Comune di Ariccia ed ex Provincia di Roma hanno approvato la modifica dell’Autorizzazione Unica Ambientale, permettendo l’installazione di quattro nuovi camini e l’adeguamento di quelli già esistenti. Un passo che consolida ulteriormente la presenza dell’azienda sul territorio.
Percorso autorizzativo lungo per i nuovi impianti
I nuovi camini saranno destinati alle fasi di avvolgimento, molatura delle polveri e verniciatura. In parallelo, la società prevede l’adozione di sistemi di abbattimento e filtrazione delle emissioni, così da contenere l’impatto sull’ambiente circostante.
Secondo quanto riportato nella relazione tecnica, il processo produttivo rimane invariato, ma con una capacità aumentata per rispondere alla domanda di mercato.
L’iter è stato complesso e si è sviluppato nell’arco di diversi anni. Convocazioni di conferenze di servizi, richieste di documentazione integrativa e valutazioni tecniche hanno accompagnato la pratica fino all’approvazione definitiva.
Tutti i pareri richiesti sono stati acquisiti, inclusi quelli igienico-sanitari rilasciati dall’ASL Roma 6. Per quanto riguarda l’impatto acustico, il Comune di Ariccia non ha fatto pervenire un pronunciamento formale, e la normativa ha fatto scattare il meccanismo del “silenzio-assenso”.
Impianto vicino ad abitazioni
Il parere dell’ASL Roma 6 ha confermato che lo stabilimento si trova in zona industriale, come previsto dagli strumenti urbanistici, e che le attività possono proseguire nel rispetto delle norme ambientali e di sicurezza vigenti.
Nella relazione viene evidenziata la presenza di abitazioni a poche decine di metri di distanza e strutture sensibili (scuole e RSA) nel raggio di qualche centinaia di metri, ma non risultano disposizioni specifiche che impongano distanze minime tra impianti produttivi e aree residenziali.
Un altro aspetto riguarda la gestione delle acque reflue domestiche, che continueranno a confluire nel cosiddetto “fosso Secco”.
L’impianto di depurazione presente nello stabilimento, di tipo biologico a fanghi attivi, è stato ritenuto conforme e adeguato a garantire i limiti emissivi previsti. La società ha inoltre dichiarato di aver effettuato verifiche sulla portata idraulica, escludendo rischi per il corpo idrico recettore.
Il ciclo produttivo resta articolato in più passaggi: dalla preparazione delle resine all’assemblaggio dei serbatoi, fino alla verniciatura e al collaudo finale.
Tutte le fasi sono collegate a impianti di aspirazione, convogliati nei diversi camini autorizzati. Con l’introduzione delle nuove linee, l’azienda intende migliorare l’efficienza e aumentare la produttività mantenendo sotto controllo le emissioni.
Crescita industriale e territorio
La SELIP Spa è attiva ad Ariccia da diversi anni e con questa autorizzazione rafforza la propria presenza nell’area industriale di via Cancelliera.
La durata dell’Autorizzazione Unica Ambientale rimane fissata al 2034, garantendo così un quadro di stabilità normativa per lo stabilimento.
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Secondo quanto riportato nei documenti, l’azienda dovrà comunque rispettare tutte le prescrizioni e mantenere costantemente efficienti i sistemi di abbattimento delle emissioni.
L’espansione di SELIP rappresenta un tassello importante per lo sviluppo industriale del quadrante sud della Capitale. L’approvazione della modifica ambientale segna un passaggio significativo, che da un lato consolida l’attività produttiva e dall’altro richiede particolare attenzione ai controlli periodici, al fine di garantire un equilibrio tra esigenze industriali e tutela del contesto locale.
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