Si tratta delle misure compensative previste dall’accordo con la società Innovo Development 9 s.r.l. di Milano, che realizzerà un impianto fotovoltaico denominato “Ardea PV001”. L’impianto, della potenza nominale complessiva di 8.893 kWp, sorgerà in Località Colle del Pesco snc.
L’accordo con la società che realizzerà l’impianto fotovoltaico ad Ardea
Per quel che riguarda le misure compensative, la città di Ardea ha formalizzato con una convenzione l’accordo con la società che realizzerà l’impianto fotovoltaico.
La convenzione disciplina modalità, tempi e localizzazione degli interventi che la società si impegna a realizzare in favore del territorio.
Il percorso che ha portato alla firma è dettagliato negli atti.
La società costruttrice ha presentato l’istanza amministrativa per l’autorizzazione dell’impianto il 29 gennaio 2024. In seguito, il 10 dicembre 2024 il Comune di Ardea ha adottato il provvedimento dirigenziale che autorizza la realizzazione dell’impianto fotovoltaico secondo gli elaborati di progetto allegati al provvedimento finale.
La convenzione stessa e i suoi allegati sono stati approvati con Delibera della Giunta Comunale in questi giorni.
Le misure compensative: installazione di lampioni stradali fotovoltaici
Sul versante delle misure compensative, in cambio della realizzazione dell’impianto fotovoltaico, la Società si è impegnata a realizzare opere di illuminazione pubblica su alcune strade di Ardea.
Tali opere prevedono l’installazione di lampioni stradali fotovoltaici con modulo integrato su specifiche strade comunali.
L’importo massimo complessivo stanziato per tali interventi, commisurato alla potenza dell’impianto, è quantificato in 80.037 euro.
Le opere individuate dalla convenzione interessano le seguenti strade di Ardea:
- Via Fosso dell’Acqua Buona,
- Via Montagnano,
- Via San Berardo dei Marsi,
- Via dell’Incastrino.
Il numero di pali è indicativo e potrà variare, in aumento o diminuzione, in funzione dei preventivi dei fornitori. L’intesa prevede che venga installato il massimo numero di lampioni possibile fino all’esaurimento del budget a disposizione.
La convenzione stabilisce chiaramente la tempistica e le condizioni di consegna delle opere. I lampioni e le relative installazioni saranno consegnati al Comune di Ardea a seguito della posa e prima dell’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico.
Il perfezionamento della consegna avverrà con il rilascio del certificato di collaudo emesso dal collaudatore, che la Società potrà nominare possibilmente tra i professionisti segnalati dal Comune di Ardea.
Gli impegni del Comune di Ardea
Per consentire la rapida esecuzione e il corretto svolgimento dei lavori, il Comune di Ardea assume una serie di impegni operativi.
Tra questi, l’ente si farà carico di svolgere azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza per promuovere l’uso delle fonti rinnovabili. Si asterrà inoltre da attività che possano ostacolare l’esecuzione dei lavori e supporterà la Società nell’iter amministrativo per ottenere le autorizzazioni necessarie alla manutenzione, gestione e funzionamento dell’impianto e delle opere accessorie.
In termini pratici, il Comune di Ardea si è impegnato a rilasciare le autorizzazioni necessarie per l’esecuzione degli interventi entro 30 giorni dalla consegna del progetto esecutivo da parte della Società, a fornire i dettagli dei siti messi a disposizione, a indicare entro cinque giorni tre nominativi di professionisti tra cui scegliere il collaudatore e ad autorizzare l’accesso e l’occupazione dei siti pubblici entro cinque giorni dalla comunicazione di inizio lavori.
Dovrà inoltre garantire un’area di cantiere idonea, recintabile e videosorvegliata adiacente ai siti per tutta la durata dei lavori e fino al quindicesimo giorno lavorativo successivo al collaudo funzionale, nonché verificarne e documentarne l’idoneità strutturale, statica e antincendio prima dell’avvio delle installazioni.
Le responsabilità della società
La Società, da parte sua, si assume la responsabilità tecnica ed economica della realizzazione degli interventi.
Alla società competono la progettazione definitiva ed esecutiva, l’ottenimento dei permessi eventualmente necessari, l’esecuzione diretta o l’affidamento a terzi delle opere, nonché lo svolgimento di tutte le attività connesse alla realizzazione.
Dopo la consegna e il collaudo, la convenzione segnala che gli eventuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle opere di illuminazione saranno a carico esclusivo del Comune di Ardea. La Società si impegna altresì a non svolgere attività in contrasto con gli impegni assunti nel testo contrattuale.
La durata della convenzione è collegata alla vita utile dell’impianto fotovoltaico e decorre dalla data di inizio dei lavori.
Le misure compensative non sono un corrispettivo economico in cambio di un sì
Le parti hanno inoltre esplicitato che gli interventi previsti non vanno intesi come corrispettivo economico per il consenso del Comune alla realizzazione dell’impianto. Sono invece un contributo alla valorizzazione del territorio e come misura di riequilibrio degli effetti paesaggistici, ambientali e territoriali derivanti dall’inserimento dell’infrastruttura. È quanto prevede la Direttiva 92/43/CEE.
Le misure di compensazione ambientale si applicano quando l’esito di una Valutazione di Incidenza (VI) o di un’altra procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) non è compatibile con la salvaguardia di habitat o specie prioritarie, e la realizzazione di un progetto è comunque ritenuta di pubblico interesse. Le misure mirano a sostituire una risorsa ambientale perduta con una equivalente, anche in aree diverse da quelle impattate.
Le opere di compensazione sono dunque opere con valenza ambientale non strettamente collegate con gli impatti indotti dal progetto stesso, ma realizzate a parziale compensazione del danno prodotto.
Le misure di compensazione non riducono gli impatti residui attribuibili al progetto ma provvedono a sostituire una risorsa ambientale che è stata depauperata con una risorsa considerata equivalente.
Tra gli interventi di compensazione si possono annoverare:
- il ripristino ambientale tramite la risistemazione ambientale di aree utilizzate per cantieri (o altre opere temporanee);
- il riassetto urbanistico con la realizzazione di aree a verde, zone a parco, rinaturalizzazione degli argini di un fiume;
- la costruzione di viabilità alternativa;
- tutti gli interventi di attenuazione dell’impatto socioambientale.
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