Enrico Tiero, sotto indagine della Procura della Repubblica di Latina, si autosospende da ogni incarico all’interno di Fratelli d’Italia.
Il Consigliere Regionale del Lazio di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive Enrico Tiero ha comunicato la sua autosospensione da FdI in una lettera aperta indirizzata all’Onorevole Paolo Trancassini, portavoce regionale FdI, al senatore Nicola Calandrini, portavoce provinciale FdI e agli organi di informazione.
La decisione arriva dopo aver ricevuto comunicazione dell’apertura di un’indagine a suo carico dalla Procura della Repubblica di Latina circa l’avvio per ipotesi di corruzione.
L’ipotesi accusatoria della Procura di Latina nei confronti di Enrico Tiero
Secondo l’ipotesi accusatoria, Enrico Tiero avrebbe approfittato della sua funzione di Consigliere regionale per favorire l’assunzione di alcuni giovani di Latina in alcune imprese.
Così scrive Tiero:
“Cari amici, dopo due anni serrati di indagini a mio carico, con telecamere, microfoni, trojan, intercettazioni e pedinamenti, è emerso che avrei asservito la mia funzione di Consigliere Regionale – a leggere le imputazioni – in favore di 4/5 giovani di Latina.
Nelle ipotesi a mio carico sarei colpevole di aver segnalato a dei privati i nominativi di alcuni giovani, donne e padri di famiglia in difficoltà, affinché potessero svolgere – laddove possibile e utile agli imprenditori – delle umili attività lavorative, ovviamente senza ricevere MAI nulla in cambio.
Ho sbagliato ? Non lo so, non ho competenze giuridiche, se l’ho fatto pagherò come è giusto
che sia”.
Il passo indietro e la fiducia nell’operato della Giustizia
Tiero dichiara di rispettare il lavoro degli inquirenti “a Latina da sempre capaci e leali”.
Pur confidando pienamente nella correttezza del proprio operato e nell’esito positivo degli accertamenti a suo carico, Tiero dichiara di ritenere doveroso fare un passo indietro e perciò di autosospendersi da ogni incarico all’interno di Fratelli d’Italia, “per rispetto delle istituzioni, del partito e dei cittadini
che rappresentiamo”:
“È per questo che, in attesa che la Giustizia faccia il suo corso e possano chiarirsi le dinamiche processuali e gli episodi che mi vengono contestati, preferisco fare un passo indietro, certo che questa scelta contribuirà a tutelare l’immagine del nostro movimento e a garantire la serenità necessaria in questo momento”.
Tiero dichiara di restare a disposizione degli inquirenti:
“Resto a disposizione per ogni chiarimento e continuerò a collaborare con le autorità
competenti con la massima apertura”.
Ferito per il coinvolgimento del nome della figlia
Secondo l’ipotesi accusatoria, Enrico Tiero avrebbe anche favorito l’assunzione della figlia presso una struttura ospedaliera di Latina dopo la sua elezione come Consigliere Regionale e questa struttura in cambio avrebbe ottenuto delle agevolazioni.
Enrico Tiero si dichiara particolarmente ferito da questa accusa. La figlia infatti lavorerebbe in quel centro dal 2021 mentre la sua elezione a Consigliere Regionale è avvenuta nel 2023.
Amareggiato dichiara:
“Si colpisca Enrico Tiero, ci si diverta anche, ma non si prenda a bersaglio la sua famiglia solo per denigrare un’intera classe Politica”.
L’interrogatorio del Consigliere Regionale è previsto per il prossimo 16 ottobre davanti al gip del tribunale di Latina. In quella sede verranno valutate eventuali misure cautelari.






















