Il progetto, che prevede lavori di ripascimento e difesa costiera, sarà gestito dalla Regione Lazio.

La situazione della costa di Anzio
L’intervento riguarda il tratto di costa compreso tra le Grotte di Nerone e la Riserva di Tor Caldara, una fascia di circa 3 chilometri di litorale suddivisa in 14 celle delimitate dai pennelli a T già costruiti negli ultimi anni come opere di difesa rigida.
Questi pennelli, quindici in tutto, sono stati realizzati in due fasi. Una prima tra il 2011 e il 2012 nella zona di Tor Caldara, e una seconda nel 2024, fino alle Grotte di Nerone.
Le analisi condotte e i sopralluoghi effettuati nel luglio 2025 mostrano una situazione molto differenziata lungo la costa.
Nel tratto nord, tra Lido di Cincinnato e Lido delle Sirene, la morfologia appare ormai stabile: le opere esistenti hanno permesso di contenere l’erosione e di trattenere efficacemente i sedimenti sabbiosi.
Diversa è invece la situazione più a sud, verso le Grotte di Nerone, dove la spiaggia si è drasticamente ridotta e in alcuni punti è praticamente scomparsa, lasciando il mare libero di erodere le strutture retrostanti.
In queste zone, negli anni, sono comparse piccole barriere improvvisate, realizzate con materiali di fortuna, per cercare di frenare temporaneamente l’avanzata dell’acqua.
Il nuovo progetto: ripascimento artificiale
Il nuovo progetto punta a ristabilire l’equilibrio del litorale e a restituire sabbia e spazio alle spiagge più fragili.
Il piano prevede l’apporto di 183.000 metri cubi di sedimento sabbioso. Il materiale verrà distribuito lungo tutto il tratto di costa interessato.
Il materiale sarà prelevato da due diverse aree di dragaggio.
Una più vicina alla costa, nei pressi dell’imboccatura del porto di Anzio. Da questa si estrarranno circa 35.000 metri cubi.
Un’altra è più al largo, a circa 7,5 miglia nautiche. Qui il progetto prevede la raccolta di altri 148.000 metri cubi di sabbia.

Le opere già realizzate, come i pennelli e le barriere sommerse, hanno dimostrato di poter dissipare l’energia delle onde e favorire la deposizione dei sedimenti, ma da sole non bastano a contrastare del tutto l’erosione.
Per questo il progetto integra le difese rigide con un intervento di tipo “morbido”, cioè il ripascimento artificiale, una soluzione ormai considerata tra le più efficaci per la stabilizzazione morfodinamica del litorale nel medio e lungo periodo.
Si tratta, in sostanza, di una strategia combinata: le opere esistenti continueranno a proteggere la costa dalle mareggiate e dalle correnti, mentre la nuova sabbia andrà a ricostituire la spiaggia e a rafforzare la linea di costa.
Costi e durata dei lavori
Gli esperti stimano che l’intervento potrà essere completato in circa 107 giorni naturali consecutivi, pari a poco più di tre mesi, comprendendo anche le operazioni di bonifica da eventuali ordigni bellici.
L’investimento complessivo ammonta a 5.050.854 euro, a cui si aggiungono oltre 17.000 euro per gli oneri di sicurezza. Un impegno significativo, che segna una tappa fondamentale nel percorso di salvaguardia del litorale di Anzio.
Se il procedimento di valutazione ambientale si concluderà positivamente, i lavori potranno partire nel 2026, restituendo finalmente al mare e alla città un equilibrio atteso da anni.
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