
A dare risalto alla sua figura ora è la docu-serie “PLAYING MEMORIES – due settimane x un sogno”, approdata su Rai Play il 5 novembre 2025, un progetto che unisce formazione, creatività e dialogo interculturale.
Un progetto europeo per l’arte dei giovani
La docu-serie nasce dalla collaborazione tra Saint Louis College e RAI, con il sostegno del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e si inserisce tra le iniziative volte a promuovere la produzione artistica giovanile in chiave internazionale.
Otto residenze creative e sedici performance dal vivo in diverse città del mondo hanno dato vita a un racconto corale di esperienze e linguaggi artistici.
Narrata da Marco Liorni, la serie si propone di mostrare l’arte come strumento di connessione e crescita reciproca.
Come ha spiegato lo stesso Liorni:
«È un format un po’ controcorrente che mostra le esigenze artistiche dei giovani e ciò che l’arte dovrebbe essere: modo per stare insieme».
Formazione e crescita di un artista completo: da Aprilia al Bolero nella coreografia storica di Béjart
Il percorso di Matteo Esposito è il risultato di anni di dedizione e formazione di alto livello.
Dopo aver conseguito la maturità al Liceo Meucci di Aprilia nel 2019, Matteo ha subito spiccato il volo verso altri lidi, dove potesse consolidare la sua formazione di ballerino.

È così che nel 2022 si diploma presso l’Accademia Susanna Beltrami/DanceHaus di Milano, per poi proseguire i suoi studi a Londra e Amburgo, affinando tecnica e sensibilità.
La sua carriera si è arricchita grazie a collaborazioni con grandi maestri e compagnie prestigiose: ha lavorato al fianco di Susanna Beltrami e dell’étoile Luciana Savignano; ha partecipato a coreografie di Lucinda Childs e ha danzato con l’Opera Zuid di Maastricht e con il Béjart Ballet Lausanne, prendendo parte nel 2025 al celebre Bolero.
Il ruolo da leader creativo in “Playing Memories”
Nella docu-serie “Playing Memories”, Esposito emerge non solo come interprete, ma come vero e proprio direttore artistico in ascesa.
Il suo talento trova piena espressione in due delle residenze protagoniste: “Note di Cinema” e “Jukebox”, che collegano rispettivamente L’Aquila a Tbilisi e Pordenone a Bogotà.
Nel progetto “Note di Cinema”, Esposito ha tradotto in danza le suggestioni di otto capolavori del cinema italiano, guidando un ensemble internazionale in una performance che ha fuso musica jazz e arti visive.
Con “Jukebox”, invece, ha firmato un’esperienza immersiva trasformando Villa Marini Cattaneo in un “juke-box poetico” dove il pubblico interagiva con personaggi e memorie, tra suoni, profumi e immagini.
Dalla scena italiana al palcoscenico mondiale
Il lavoro di Matteo Esposito si distingue per la capacità di unire discipline e culture diverse, conciliando sensibilità europee e sudamericane, come dimostrato nel riallestimento colombiano di Jukebox a Bogotà.
La docu-serie Rai documenta il suo approccio innovativo e la naturale predisposizione alla leadership, caratteristiche che lo rendono una delle voci più interessanti della danza contemporanea italiana.
Un trampolino di lancio verso il futuro
La partecipazione a “Playing Memories” rappresenta per Esposito un vero punto di svolta.
Grazie al sostegno del PNRR e alla visibilità garantita da Rai Play, il giovane artista di Aprilia consolida la sua posizione nel panorama internazionale, diventando ambasciatore del talento italiano nel mondo.
L’uscita delle ultime puntate, prevista per il 12 novembre 2025, offrirà al pubblico la possibilità di scoprire più da vicino la dedizione, la passione e la visione di questo giovane coreografo e direttore artistico.
Un nome, quello di Matteo Esposito, giovane originario di Aprilia, destinato a farsi sentire sempre di più sui palcoscenici globali.
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