Il Comune di Aprilia ha approvato la risoluzione consensuale del contratto d’appalto con il Consorzio Stabile A.LP.I. SCARL, incaricato dei lavori nella zona del nuovo palazzetto dello Sport.
Si mette così fine al percorso amministrativo e tecnico che avrebbe dovuto portare alla realizzazione ad Aprilia di una delle opere simbolo del programma “Nuove Connessioni Verdi Urbane”, finanziato attraverso il PINQuA e i fondi del PNRR, il Parco Pubblico Lineare Est.
Un progetto da oltre 1,3 milioni di euro
Il progetto “Nuove Connessioni Verdi Urbane” era stato approvato nel 2021 e ammesso a finanziamento per circa 15 milioni di euro, con l’obiettivo di riqualificare aree pubbliche e migliorare la qualità dell’abitare ad Aprilia.
Tra gli interventi previsti, spiccava proprio il Parco Pubblico Lineare Est, un’area verde attrezzata da realizzare nel quadrante orientale di Aprilia per un valore di oltre 1,3 milioni di euro.
Nel gennaio 2024, il Comune aveva formalizzato l’affidamento dei lavori al Consorzio A.LP.I., che aveva individuato la società HW Style S.r.l. come esecutrice dell’opera.
L’intervento, però, doveva rispettare un termine rigido: completamento entro il 31 marzo 2026, come imposto dalle scadenze del PNRR.
Lo scontro con la società privata
A rallentare tutto, e infine a bloccare definitivamente il progetto del Parco Pubblico Lineare Est è stato il lungo braccio di ferro tra il Comune di Aprilia e la società lottizzante dell’area interessata.
Sebbene i terreni destinati al parco risultassero già di proprietà comunale, la società – che li deteneva in forza di una convenzione urbanistica – ha rifiutato di restituirli tempestivamente, condizionandone la consegna a modifiche del piano di lottizzazione.
Il Comune ha più volte sollecitato la restituzione dell’area, ma le trattative si sono arenate.
Nell’agosto 2025 la società detentrice dei terreni ha formalmente diffidato l’amministrazione dal prendere possesso dei terreni e, poco dopo, ha presentato un ricorso al TAR di Latina contro i provvedimenti comunali che autorizzavano i tecnici a eseguire rilievi e perimetrazioni.
L’impossibilità di rispettare i tempi del PNRR
Il contenzioso ha reso impossibile l’accesso al cantiere e quindi l’avvio dei lavori.
Di fronte ai ritardi accumulati e all’impossibilità di completare l’opera entro la scadenza del marzo 2026, l’impresa appaltatrice ha chiesto la sospensione del contratto, diffidando il Comune di Aprilia a procedere e riservandosi eventuali azioni legali.
Il Responsabile Unico del Procedimento, geom. Raffaele Sollo, ha preso atto della situazione: il blocco delle aree non è imputabile né all’amministrazione né all’impresa, ma di fatto rendeva impossibile l’esecuzione del progetto nei tempi compatibili con i vincoli del finanziamento.
La decisione: risoluzione consensuale del contratto
Con la determinazione del 6 novembre 2025, il Comune di Aprilia ha deciso di sciogliere il contratto d’appalto “per mutuo consenso”, senza alcuna pretesa economica reciproca.
La scelta, spiegano dagli uffici, punta a evitare un lungo contenzioso con l’impresa e a salvaguardare, per quanto possibile, le risorse residue, valutando la possibilità di destinare i fondi a interventi analoghi o alternativi.
La risoluzione, che sarà formalizzata con una scrittura privata elettronica, segna di fatto la chiusura di un capitolo complesso, nato sotto le migliori intenzioni di rigenerazione urbana ma naufragato tra vincoli burocratici, scontri amministrativi e i tempi rigidi del PNRR.
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