In seguito agli esiti non conformi dei campionamenti effettuati lo scorso 21 ottobre dall’ARPA Lazio, la ASL Roma 6 ha segnalato al Comune di Nettuno la presenza del batterio Legionella pneumophila in alcuni punti della rete idrica del porto turistico.
La risposta del Comune di Nettuno è arrivata con un provvedimento immediato: il sindaco di Nettuno ha firmato l’ordinanza n. 33 del 6 novembre 2025, con la quale dispone la chiusura temporanea e l’interdizione all’uso dei locali e della colonnina di erogazione d’acqua dove sono stati rilevati valori fuori norma.
Porto di Nettuno: analisi positive alla Legionella
Secondo la relazione trasmessa dalla ASL Roma 6, le analisi sui campioni d’acqua raccolti all’interno del Porto di Nettuno hanno mostrato valori elevati di Legionella pneumophila. Il batterio è responsabile della legionellosi, una grave infezione respiratoria che in alcuni (rari) casi può risultare letale.
Le concentrazioni più preoccupanti sono state riscontrate nella doccia dei bagni donne della banchina Est, dove il livello del batterio ha raggiunto 9.700 unità formanti colonia per litro (UFC/L), un valore nettamente superiore ai limiti di sicurezza.
Presenze minori ma comunque irregolari sono state rilevate anche in altri punti dell’impianto, come un lavandino della zona commerciale e una colonnina di erogazione dell’acqua in banchina Est.
L’ordinanza del Sindaco: bonifica immediata, anche a bordo delle barche
Alla luce della relazione sanitaria, il sindaco di Nettuno ha disposto l’interdizione all’uso delle aree e delle attrezzature coinvolte, con effetto immediato.
L’ordinanza impone alla Marina di Nettuno C.N. S.p.A., gestore del porto, di vietare il consumo di acqua e l’accesso ai locali interessati. I divieti resteranno in vigore fino a quando non saranno eseguite bonifiche e nuove analisi con esito favorevole.
Il documento impone inoltre alla società di procedere alla disinfezione dell’intera rete idrica e di aggiornare la valutazione del rischio secondo le linee guida nazionali e regionali sulla prevenzione della legionellosi.
Solo dopo la conclusione delle operazioni e la verifica dei risultati da parte della ASL e dell’ARPA Lazio, potrà essere ripristinato l’uso delle strutture.
Nel frattempo, il Dipartimento di Prevenzione della ASL ha invitato anche i proprietari delle imbarcazioni ormeggiate nel porto a effettuare una bonifica straordinaria degli impianti idrici di bordo. Questo al fine di evitare che eventuali contaminazioni si propaghino attraverso i sistemi di approvvigionamento.
Cos’è la Legionella e perché è pericolosa
La Legionella pneumophila è un batterio che prolifera in ambienti umidi e caldi, come serbatoi, docce e impianti idrici.
Può causare la malattia del legionario, una forma di polmonite che si trasmette per inalazione di microgocce d’acqua contaminata.
Non si trasmette da persona a persona, ma rappresenta un rischio serio per soggetti fragili, anziani e persone con patologie respiratorie.
Nei prossimi giorni, la Marina di Nettuno dovrà comunicare alla ASL le misure di bonifica adottate e chiedere nuovi campionamenti post-intervento.
Se le analisi confermeranno la piena sicurezza dell’acqua, il Comune di Nettuno potrà revocare l’ordinanza e consentire la riapertura delle aree interdette.
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