La città ha tirato un sospiro di sollievo: almeno finché non si è scoperto che il “senso unico alternato” imposto dai semafori era… un suggerimento più che un obbligo.
Negli ultimi giorni, infatti, molti automobilisti hanno deciso di interpretare il semaforo come un ornamento urbano, passando indisturbati anche quando la luce diceva rosso.
“Se passano tutti, passo anch’io”, sembra essere il nuovo motto urbano.
C’è da dire che meglio un’apertura a senso alternato che la chiusura totale, ma non serve invocare la presenza della Polizia Locale: basterebbe adottare il buonsenso e rispettare il codice della strada. Ma non tutti la pensano così.
Il semaforo sul Ponte Santa Maria è spento in un senso e la segnaletica è carente
Tuttavia, il semaforo sul Ponte Santa Maria per chi proviene da Latina è perennemente spento mentre dal lato opposto è funzionante.
Questo crea ovvie situazioni di pericolo ed inutili discussioni tra automobilisti, trasformando il ponte in una sorta di arena gladiatoria per automobili.
Ieri clacson, gesti esasperati e manovre degne di un film d’azione hanno caratterizzato il pomeriggio dei pendolari.
Non solo. A ridosso del ponte, lato Latina i cartelli che segnalano il restringimento di carreggiata, il limite di velocità e del senso unico alternato, ad oggi sono ancora coperti da buste nere o addirittura assenti. Manca anche il divieto di transito per i mezzi pesanti.
Un pericolo da 450 mila euro
Latina Bene Comune con i suoi consiglieri comunali denuncia il pericolo:
«Questa pericolosa assenza fa sì che su quel ponte, messo in sicurezza per la bella cifra di 450.000€ da Astral sul quale, abbiamo letto nelle relazioni degli esperti e tecnici del gestore regionale delle strade, non possono assolutamente transitare i mezzi pesanti, stiano invece transitando quotidianamente grandi camion e tir di vario genere».
Insomma, il ponte a Borgo Santa Maria a Latina riapre, ma la stabilità strutturale non è l’unico rischio: per chi ci transita, un brivido d’adrenalina è incluso nel biglietto.
E se qualcuno pensava che il senso unico alternato fosse una regola sacra… beh, la città ha già deciso di aggiornarlo alla versione “consigliata ma facoltativa”.
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