La cerimonia di inaugurazione per l’apertura al transito del nuovo ponte sulla Ninfina II si è tenuta lunedì 10 novembre, direttamente sul sito. Erano presenti il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, il Sindaco di CisternaValentino Mantini, il vice sindaco di Latina Massimiliano Carnevale, le autorità locali e i rappresentanti delle imprese esecutrici.
La chiusura del ponte sulla Ninfina II
Il ponte in questione si trova al km 11+200 della Strada Provinciale Ninfina II, sul confine amministrativo tra i Comuni di Latina e Cisterna di Latina.
Sovrasta il Canale della Speranza. In quel punto la viabilità provinciale è identificata nella toponomastica del Comune di Latina quale Strada Macchia Grande e nella toponomastica del comune Cisterna di Latina quale Via Prato Cesarino.
L’ordinanza dirigenziale n.13 del 13/04/2021 aveva interdetto il ponte al traffico veicolare.
Indagini sull’infrastruttura infatti avevano accertato uno stato avanzato di degrado strutturale delle strutture portanti ed una scarsa resistenza a compressione del calcestruzzo in opera. Di conseguenza era stato necessario sbarrare il tratto di strada tra il km 9+710 e il km 11+610 della SP Ninfina II, tra Via Piano Rosso e Via Moscarello.
La Provincia aveva quindi programmato un intervento di demolizione e ricostruzione. Le operazioni di demolizione e ricostruzione sono però cominciate soltanto a dicembre 2023. I lavori si sarebbero dovuti concludere in 6/7 mesi.
Il ritrovamento di residui bellici ha però ritardato il fine lavori. Prima di poter procedere alla ricostruzione è stato infatti necessario procedere alla bonifica bellica.
Oltre al rinvenimento degli ordigni bellici inesplosi, un’altra sfida significativa ha rappresentato la complessa rimozione e reinstallazione della condotta idrica di Acqualatina S.p.A. Tali operazioni operazioni hanno richiesto sospensioni e revisioni del cronoprogramma iniziale.
Nonostante tali imprevisti, la Provincia ha finalmente portato a termine la ricostruzione del ponte, un’opera fondamentale per il collegamento tra i due comuni di Cisterna e Latina e per l’intera area nord del territorio provinciale.

Il nuovo ponte tra Cisterna e Latina
Il nuovo ponte è stato realizzato con una struttura in acciaio corten e calcestruzzo armato. Garantisce oggi maggiori standard di sicurezza, durabilità e portata rispetto al precedente manufatto, risultato non più idoneo in seguito alle verifiche tecniche condotte nell’ambito dell’“Accordo Quadro per il servizio di indagini strutturali – Priorità 1 – Area Nord”.
I lavori di ricostruzione del ponte sulla Ninfina II rientrano nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2022–2024 della Provincia di Latina – Settore Viabilità e Trasporti, con un importo complessivo di 819.424,47 euro oltre IVA, di cui 608.133,58 euro per lavori e 211.290,89 euro per oneri della sicurezza.
In vista dell’apertura, sono state ultimate tutte le fasi di collaudo tecnico-amministrativo e verificate le condizioni di sicurezza per la riapertura al traffico veicolare.
Ponte sulla Ninfina II: un traguardo importante per la provincia di Latina
Come ha sottolineato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini, l’aver portato a termine il ponte rappresenta un risultato importante per il territorio e per la sicurezza stradale:
«Dopo mesi di chiusura abbiamo restituito ai cittadini un’arteria stradale fondamentale per chi si sposta tra Cisterna e Latina e viceversa. E soprattutto è la dimostrazione che quando gli enti lavorano in sinergia, collaborando, i progetti riescono a trovare compimento a beneficio della collettività».
Per il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli l’apertura del Ponte sulla Ninfina II è un traguardo importante non solo per la Provincia, ma per tutti i cittadini che quotidianamente si spostano tra Latina e Cisterna:
«Abbiamo mantenuto l’impegno preso con la comunità e restituito al territorio un’infrastruttura moderna, sicura e duratura».
«Quest’opera rappresenta la sintesi di una gestione attenta e trasparente dei lavori pubblici, capace di affrontare con competenza anche situazioni impreviste come la bonifica bellica. Ringrazio gli uffici tecnici, le imprese, gli enti coinvolti e soprattutto i cittadini per la pazienza dimostrata durante i mesi di chiusura. Oggi restituiamo un collegamento strategico per la mobilità e lo sviluppo economico di quest’area della provincia».
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