Dopo mesi di verifiche tecniche, passaggi amministrativi e adeguamenti progettuali, è stata completata l’11 novembre la progettazione esecutiva del progetto.
Ciò significa che il percorso burocratico è ormai in dirittura d’arrivo e che i lavori potranno prendere avvio entro breve termine, nell’area del Parco Sassone, lungo via Appia Nuova Vecchia Sede.
L’opera dal costo stimato in circa 900mila euro rientra nei progetti finanziati, per metà circa, attraverso i fondi europei destinati alla rigenerazione urbana e all’inclusione sociale, integrati da risorse del bilancio comunale, ossia circa 450mila euro.
È una scelta che risponde a un preciso obiettivo: offrire a giovani e adulti con disabilità un luogo permanente per allenarsi, gareggiare e incontrarsi, ridando anche valore a un’area cittadina già frequentata dalle famiglie e dai ragazzi del quartiere.
Dove sorgerà la nuova struttura, al parco Sassone di Marino
L’impianto verrà realizzato nell’area dove oggi si trova il campetto sportivo del Parco Sassone, nel cuore della frazione di Frattocchie.

La scelta non è casuale: si è puntato su un luogo facilmente raggiungibile, ben collegato e già vissuto dalla comunità.
La struttura sarà completamente accessibile, progettata con criteri che tengono conto di ogni dettaglio necessario al comfort e alla sicurezza degli atleti in carrozzina elettrica, dalle superfici di gioco ai percorsi interni, fino agli spogliatoi e alle aree di servizio.
L’hockey in carrozzina, definito anche powerchair hockey, è uno sport vivace, strategico e ricco di movimento.
Esige grande coordinazione, prontezza e spirito di squadra. Negli ultimi anni, in tutta Italia sono cresciute le associazioni e le squadre che ne promuovono la pratica. Marino punta a diventare uno dei poli principali di questa realtà nel Lazio.
Tempi, fondi e fasi del cantiere
Il progetto prevede un investimento complessivo che sfiora il milione di euro. Di questi, circa 450 mila euro provengono dai fondi europei programmati per interventi urbani dedicati allo sport e all’inclusione. La restante parte sarà coperta con risorse comunali, stanziate in due fasi successive.
La prima fase dei lavori, quella che consentirà di avviare il cantiere, dovrebbe partire entro pochi mesi, a seguito della conclusione delle ultime procedure tecnico-amministrative. Successivamente, verrà avviata la seconda fase, che riguarderà finiture, allestimenti e dotazioni sportive, fino al completamento definitivo.
Il percorso non è stato privo di rallentamenti. Alcune verifiche tecniche e adeguamenti progettuali richiesti in fase di controllo hanno richiesto tempo e attenzione, contribuendo a posticipare leggermente il cronoprogramma rispetto alle previsioni iniziali.
Tuttavia, con la validazione del progetto esecutivo, la fase più delicata può dirsi superata.
Un progetto che guarda oltre lo sport
La costruzione del palazzetto non rappresenta soltanto un investimento architettonico o sportivo. È un progetto sociale. Spinge a ripensare gli spazi pubblici come luoghi di incontro, partecipazione e pari opportunità. Dove lo sport diventa strumento di autonomia e relazione. Dove la disabilità non è un vincolo, ma parte della comunità.
L’amministrazione ha deciso di puntare su questo intervento non solo per rispondere alle esigenze delle società e delle realtà sportive del territorio, ma per valorizzare una visione più ampia di città inclusiva. Una città che costruisce strutture accessibili non come eccezione, ma come regola.
Marino si prepara dunque a diventare un punto di riferimento per lo sport paralimpico dei Castelli Romani.
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