Durante l’ultimo Consiglio comunale di Ardea, la consigliera Edelvais Ludovici ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sullo stato del lotto E del cimitero di Santa Marina. Qui infatti da tempo si sono verificate crepe e scollamenti nelle pareti dei loculi.
La consigliera ha ricordato che “la zona era stata transennata e poi riaperta, ma le pareti risultano ancora scollate”.
Da qui la richiesta di capire se “sia stato fatto un intervento, se si possa ancora intervenire e, soprattutto, come si intenda procedere”.
Ludovici ha poi allargato il discorso al degrado complessivo del cimitero, sottolineando la necessità di una riqualificazione generale:
“I vialetti sono dissestati, molte parti dei loculi sono fatiscenti e anche il muro di recinzione avrebbe bisogno di interventi. Avevamo chiesto di concentrare le risorse per fare una riqualificazione completa, perché i lavori fatti a pezzi nel tempo si deteriorano prima ancora di essere completati”.
Cimitero di Santa Marina ad Ardea: un intervento risolutivo costerebbe 30mila euro
A rispondere è stato l’architetto Giuseppe Sciacchitano, dirigente dell’area tecnica del Comune, che ha confermato la delicatezza della situazione:
Il cimitero di Santa Marina, pur non essendo monumentale, è di grande valore storico. Al suo interno c’è la chiesa paleocristiana di Santa Marina, riconosciuta come una delle dimore storiche del Lazio”.
Sul lotto E, il tecnico ha spiegato che si tratta di “una struttura realizzata in origine come temporanea e poi divenuta definitiva”.
Dopo aver recintato l’area e svolto verifiche con una società di ingegneria, i controlli hanno “accertato che non ci sono rischi di cedimento, ma solo assestamenti”.
Tuttavia l’amministrazione ha ritenuto il preventivo per un intervento risolutivo – circa 30 mila euro – troppo elevato in rapporto ai benefici reali. “È un po’ come la Torre di Pisa: si può monitorare, ma non si può raddrizzare”, ha dichiarato il dirigente.
Per questo, l’amministrazione ha deciso di continuare a monitorare le pareti “con l’uso di vetrini che vengono controllati periodicamente” e di installare un giunto termico per evitare ulteriori danni.
Manutenzione e fondi: una “coperta corta”
Il nodo principale resta quello dei fondi. L’architetto Sciacchitano ha ricordato che, in base alla convenzione firmata nel 2020 con la società che gestisce i cimiteri comunali, sono previsti lavori di manutenzione straordinaria per 163 mila euro. I lavori si svolgeranno in tre fasi: 2024, 2035 e 2042.
Nel 2024 è partito il primo step, da circa 54 mila euro. Ha riguardato la potatura e messa in sicurezza degli alberi e, successivamente, il rifacimento dei vialetti nella parte sinistra dell’ingresso.
La consigliera Ludovici ha però espresso perplessità: “Perché usare i fondi destinati alla riqualificazione per tagliare gli alberi? Non dovrebbero rientrare nella manutenzione del verde pubblico?”.
Il dirigente ha risposto che si è trattato di “un intervento urgente di pubblica incolumità”: “Quei pini e abeti erano pericolosi, e in quel momento non c’erano fondi disponibili nel capitolo per la manutenzione del verde. La coperta è corta: se la si tira da una parte, si scopre dall’altra”.
Le prossime mosse
Oltre alla manutenzione straordinaria sul cimitero già avviata, il Comune di Ardea sta valutando la possibilità di accorpare gli interventi futuri in un’unica tranche, così da accelerare i lavori di riqualificazione complessiva.
Tuttavia, come ha spiegato Sciacchitano, si tratta di una scelta politica, non tecnica. La convenzione infatti è stata firmata davanti a un notaio e andrebbe modificata con un atto di indirizzo del Consiglio comunale.
In attesa di decisioni più strutturali, l’area del lotto E resterà sotto monitoraggio costante, mentre si punta a migliorare la sicurezza dei vialetti e il decoro complessivo di un luogo che, come ha ricordato la consigliera Ludovici, “è un luogo santo, di culto e di grande valore per la comunità di Ardea”.
La chiesa di Santa Marina nel cimitero vecchio di Ardea
All’interno del vecchio cimitero di Ardea preoccupano anche le condizioni della storica chiesa di Santa Marina, risalente al XII secolo.
Sulle pareti della chiesa infatti è in corso l’aggressione da parte di funghi che stanno distruggendo decorazioni, stucchi e affreschi, perché agiscono sulle molecole del colore sfarinando la pellicola pittorica.
Un tentativo da parte del Comune di Ardea di ottenere fondi per il restauro tramite l’Art Bonus non è andato in porto per mancanza di adesioni.
Per il restauro e la valorizzazione degli stucchi romani e degli affreschi medievali era stato previsto un costo di 300mila euro.
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