Con una delibera del Consiglio comunale approvata nel 2025, l’amministrazione ha autorizzato il versamento dell’ultima rata da 50 mila euro, ponendo fine a una controversia giudiziaria iniziata oltre vent’anni fa, nel 2002, e che ha attraversato tre gradi di giudizio prima di chiudersi con una transazione tra le parti.
Una causa iniziata nel 2002
La vicenda prende avvio con un atto di citazione notificato il 19 febbraio 2002, quando la Curatela del fallimento Edilpulizia 2000 citò in giudizio alcuni soggetti privati per il mancato pagamento di lavori di pulizia svolti per conto del Comune di Latina “in assenza di contratto formale”.
Nel corso del procedimento, gli stessi convenuti chiamarono in causa il Comune per “indebito arricchimento”, sostenendo che l’ente avesse beneficiato dei servizi senza corrispondere il dovuto.
Le sentenze e la lunga trafila giudiziaria
Il caso, iscritto al Tribunale di Latina nel 2002, ha avuto un primo epilogo solo nel 2017, con la sentenza n. 2137 che in parte accolse le richieste della Curatela e condannò il Comune al pagamento di somme a titolo di risarcimento e spese legali.
Il Comune di Latina impugnò la decisione, ma anche la Corte d’Appello di Roma, con la sentenza n. 1630 del 7 marzo 2024, confermò la condanna, fissando in 264.531 euro la somma dovuta, oltre interessi e spese.
Nel frattempo, i soggetti coinvolti proposero ricorso in Cassazione, ma la controversia si è chiusa prima che il giudizio arrivasse a sentenza, grazie a un accordo transattivo siglato nel luglio 2024 tra gli eredi e la Curatela fallimentare.
L’accordo e il pagamento in cinque rate
L’intesa ha previsto il versamento complessivo di 250 mila euro, suddiviso in cinque rate da 50 mila euro ciascuna. Gli eredi, obbligati in solido, hanno provveduto ai versamenti, mentre il Comune – riconosciuto come parte tenuta al rimborso – ha autorizzato il pagamento delle stesse somme in loro favore.
Le prime quattro rate sono state liquidate tra novembre 2024 e novembre 2025, con l’ultima – approvata con la delibera consiliare n. 74/2025 – che segna la chiusura definitiva del caso.
La spesa, coperta sul bilancio comunale 2025, è stata giustificata come necessaria per “evitare ulteriori aggravi per l’Ente”.
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Una vicenda simbolo della lentezza amministrativa
Con questo atto, il Comune di Latina chiude un contenzioso che affonda le sue radici nel secolo scorso. Tutto era iniziato con un semplice servizio di pulizie, eseguito tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, rimasto senza un contratto formalmente valido.
Da allora si sono susseguiti fallimenti, eredi, sentenze e ricorsi, fino all’accordo finale che ha messo un punto a oltre 35 anni di carte e contenziosi.
L’ultima rata da 50 mila euro, approvata a novembre 2025, rappresenta dunque la parola fine su una vicenda che per decenni ha attraversato aule di tribunale e bilanci comunali, diventando uno dei simboli più evidenti di come piccole irregolarità amministrative possano trasformarsi in lunghi e costosi contenziosi per la collettività.
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