L’opera ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e la fluidità del traffico lungo uno degli incroci più problematici della zona sud dei Castelli Romani, da anni teatro di incidenti e difficoltà nella viabilità.
Autolavaggio trovata l’intesa con i proprietari
Per fare spazio alla nuova infrastruttura sarà necessario ricorrere a 13 espropri: 11 a privati e 2 a società.
Il più complesso riguarda quello di un’area privata, interna all’Autolavaggio e Lavanderia Self Service Hazzard SAS. Si tratta solo di una piccola parte, che non inficia l’operatività dell’attività. Il terreno rientra tra quelli dichiarati di pubblica utilità con la delibera comunale del marzo 2025.

L’intervento, che prevede l’esproprio di una piccola parte dell’area dell’autolavaggio, comporterà lo spostamento e l’adeguamento degli impianti di scarico e depurazione delle acque reflue del lavaggio auto, da ricollocare al di fuori del tracciato della futura rotatoria.
L’autolavaggio rimarrà comunque sempre operativo.
I titolari dell’attività hanno dato formale assenso ai lavori, come risulta dagli atti protocollati il 29 ottobre scorso. Il costo per la sola ricollocazione e sistemazione impiantistica ammonta a 46.439,31 euro, interamente coperti dai fondi PNRR già destinati all’opera principale.
Costo opera 1,9 milioni di euro
L’investimento complessivo per la nuova rotatoria è di 1,9 milioni di euro, così ripartiti: 900mila euro provengono dal PNRR; 90mila euro dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili 2023; 910mila euro tramite mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti richiesto e concesso all’amministrazione di Albano Laziale.
Il progetto è stato redatto dallo Studio di Ingegneria SAIM di Genzano, mentre la direzione lavori per la parte impiantistica è stata affidata al geometra Mauro Palombini. Responsabile unico del procedimento (RUP) è l’architetto Vincenzo Contì, funzionario tecnico del Comune di Albano Laziale.
I lavori nel dettaglio
Il cantiere comprenderà non solo la realizzazione della rotatoria, ma anche la riorganizzazione della viabilità, nuovi marciapiedi e un’adeguata rete di smaltimento delle acque piovane, oltre al potenziamento dell’illuminazione pubblica.
L’intervento dovrà rispettare tutti i criteri ambientali e di sostenibilità richiesti dal PNRR, compreso il principio “Do No Significant Harm (DNSH)”, che impone di evitare impatti ambientali negativi. Previsti anche controlli accurati sulla sicurezza e la manodopera, con un cronoprogramma dettagliato per limitare i disagi alla circolazione durante i lavori.
L’opera, una volta completata, consentirà di alleggerire notevolmente il traffico lungo la Nettunense, punto di transito obbligato per migliaia di pendolari diretti a Roma e ai comuni limitrofi.

Un progetto di pubblica utilità
La dichiarazione di pubblica utilità della rotatoria era stata formalizzata con la delibera di Giunta n. 30 del 6 marzo 2025. Ciò ha consentito al Comune di procedere agli espropri necessari nel rispetto del DPR 327/2001, che regola gli interventi per opere pubbliche.
L’amministrazione di Albano ha ribadito che i proprietari coinvolti saranno indennizzati secondo legge, e che l’intervento è inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2027. “Si tratta di un passaggio cruciale – ha spiegato il dirigente del settore lavori pubblici, architetto Marco Di Stefano – per completare un nodo viario fondamentale che da anni attende una soluzione definitiva”.
Come previsto dalla normativa, l’intero progetto sarà pubblicato sul profilo del committente del Comune di Albano Laziale, in ottemperanza al decreto legislativo sulla trasparenza amministrativa (D.Lgs. 33/2013).
Sono inoltre previste verifiche di regolarità tecnica e contabile per assicurare il corretto utilizzo dei fondi europei e nazionali.
L’opera rientra pienamente negli obiettivi del PNRR dedicati alla rigenerazione urbana e alla qualità dell’abitare, con l’intento di migliorare la vivibilità e la sicurezza dei quartieri periferici.
Un investimento sul futuro di Pavona
La nuova rotatoria tra via Nettunense e via dei Piani di Monte Savello rappresenta un passaggio strategico per la mobilità e la sicurezza dell’intera area di Pavona, oggi segnata da criticità storiche di traffico e accessibilità. Una volta completata, la maxi rotatoria porterà benefici diretti a residenti, pendolari e attività commerciali della zona.

L’intervento, inserito nel più ampio programma “PINQuA Castelli Romani” (valore complessivo 15 milioni di euro), si pone come esempio concreto di utilizzo dei fondi europei per opere di pubblica utilità.
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