È stata infatti firmata la Convenzione integrativa alla concessione, che era già stata sottoscritta nel 2006. Un investimento privato per la riqualificazione urbana dell’area – simbolo del quadrante Ostiense/Garbatella – che rimarrà comunque proprietà pubblica.
In quegli spazi ormai dismessi dal 2002, dove una volta si vendeva frutta e verdura all’ingrosso, saranno create aree verdi, uno studentato, parcheggi e non solo. Uno spazio finalmente restituito alla cittadinanza, anche se per alcuni si sarebbe potuto fare di più.
Residenza universitaria, aree verdi, piazze e parcheggi: la rigenerazione degli ex Mercati Generali
L’intera area abbandonata, che ha una superficie di circa 9 ettari, sarà completamente rigenerata e trasformata in spazi privati e pubblici, incluse aree verdi.
Oltre 3,6 ettari saranno dedicati a spazi per la cultura, la formazione e la socialità accessibili a tutti i cittadini. Il progetto prevede una biblioteca, una mediateca, sale per eventi, coworking, aree sportive, luoghi di ristorazione e un centro di benessere urbano. Circa 4 ettari saranno trasformati in cinque piazze pedonali e aree verdi.

Inoltre, nell’area sorgerà una residenza universitaria con oltre 2.000 posti letto, per 500 dei quali è previsto un prezzo calmierato. A questo proposito, l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini ha annunciato la volontà di aumentare i posti a prezzo calmierato per una maggiore accessibilità a studenti fuorisede. Non mancheranno servizi integrati per studio, sport e vita comunitaria, considerando anche la vicinanza alle diverse sedi dell’Università Roma Tre.
Altri 10.000 mq saranno riservati all’innovazione e all’imprenditorialità giovanile, attraverso un hub per start-up e attività di ricerca.
I lavori prevedono anche la riqualifica della viabilità per migliorare l’accessibilità ed è previsto un parcheggio interrato da circa 2.600 posti auto.
Investimenti privati per 380 milioni euro, 3 anni di lavori
Un progetto ambizioso, e l’investimento non è da meno. Per realizzarlo saranno investiti circa 380 milioni di euro, da fondo privato. La concessione di 60 anni è stata affidata al Fondo Hines, che a Roma ha promosso anche il progetto Città del Sole, in zona Tiburtina, premiato nel 2010 come la migliore opera di riqualificazione urbana in Italia.
I lavori dovrebbero partire nel 2027 e vedere la fine entro 3 anni.
Al termine dei 60 anni di concessione, tutte le opere realizzate torneranno sotto la gestione di Roma Capitale, a garanzia della tutela dell’interesse pubblico.
Le reazioni di istituzioni e cittadinanza: Legambiente chiede più partecipazione attiva al progetto
Le istituzioni – Comune e Municipio VIII – si dicono soddisfatte della firma della convenzione con cui “si apre finalmente una fase concreta di rinascita per un’area che per troppo tempo è rimasta abbandonata e inaccessibile”, come dichiarato dall’assessora Segnalini.
Positivo anche il riscontro del comitato di quartiere Piramide-Ostiense che scrive sulla sua pagina Facebook:
“Dopo un’attesa durata vent’anni finalmente i residenti del quartiere hanno la certezza che la “ferita” degli ex mercati generali sarà risanata ed il quartiere potrà avere un luogo che, almeno in parte, risponde alla strutturale carenza di servizi e luoghi di socialità lamentata dai cittadini”.
Disappunto invece per l’associazione ambientalista Legambiente – Circolo di Garbatella, che mette in primo piano le richieste dei cittadini del territorio e la vivibilità del quartiere. Ancora prima della stipula della concessione, Legambiente ha mandato una lettera aperta al sindaco Gualtieri per chiedere la sospensione della firma.
L’obiettivo non era quello di bloccare la riqualificazione dell’area ma proporre modifiche che rispettassero le esigenze dei cittadini e del territorio per una migliore qualità della vita, fruibilità del verde, riduzione delle isole di calore.
Scrive Legambiente – Circolo Garbatella nel suo appello al Sindaco Gualtieri, per ora rimasto inascoltato:
“Il progetto appare come una svendita di patrimonio pubblico di grande valore a vantaggio di interessi privati. (…) Lo studentato di lusso, di dimensioni spropositate e con una chiara vocazione ricettivo-turistica, ignora completamente le esigenze reali di chi abita la zona: dall’aumento del flusso di persone in transito alle ricadute sul costo della vita, dalla nuova cementificazione a scapito del verde fino ai parcheggi aggiuntivi che peggioreranno le già critiche condizioni climatiche e ambientali della città”
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