Il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presidente della Quinta Commissione Bilancio, ha infatti presentato un emendamento alla legge di bilancio 2026 per istituire nel Basso Lazio, quindi da Aprilia a Latina e al resto della provincia pontina, ma anche a Frosinone, le prime Zone Franche Doganali intercluse.
Cosa sono le Zone Franche Doganali
Le Zone Franche Doganali (ZFD) rappresentano porzioni del territorio doganale dell’Unione Europea nelle quali è possibile introdurre e custodire merci provenienti da Paesi terzi senza dover versare immediatamente i diritti doganali.
In queste aree si possono eseguire manipolazioni ordinarie e realizzare lavorazioni in regime di temporanea importazione. Questo, prima che i beni vengano immessi in consumo, riesportati oppure assoggettati a un diverso regime doganale.
La zona franca corrisponde quindi a uno spazio chiaramente definito nel quale le merci estere possono sostare in attesa delle successive operazioni.
E nell’area di Latina e Aprilia sono numerosissime le realtà industriali che potrebbero avvantaggiarsene.
I prodotti collocati in tali aree beneficiano di significativi vantaggi fiscali, come riduzioni o esenzioni dell’IVA, e di agevolazioni doganali, tra cui la non applicazione dei dazi.
L’importanza per l’industria di Latina
L’obiettivo, spiega il senatore Calandrini, è creare un ambiente favorevole agli investimenti, migliorare la competitività delle aziende locali e sostenere la crescita economica del territorio.
Dichiara Calandrini:
«Con l’emendamento trasformo in proposta normativa concreta l’indirizzo politico già espresso nelle scorse settimane con l’ordine del giorno che estendeva la ZES (Zona Economica Speciale, ndr) Unica alle regioni Marche e Umbria»,
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Prosegue il senatore di Latina:
«Si tratta di una misura strategica per rafforzare la competitività delle province di Latina e Frosinone, sostenere il tessuto produttivo locale, attrarre nuovi investimenti e offrire condizioni più vantaggiose alle imprese che operano nelle aree portuali, retroportuali, logistiche e industriali del territorio».
Quante possibilità che venga approvato?
L’emendamento sarà ora esaminato nell’ambito della Legge di bilancio 2026.
È vero che i parlamentari hanno presentato ben 5.742 emendamenti alla legge di Bilancio 2026. Ed è vero che ogni emendamento comporta un aumento della spesa dello Stato.
Sarà quindi impossibile che il Governo accetti tutti gli emendamenti e la scrematura sarà certamente molto consistente.
La speranza è che venga approvato questo emendamento che può dare al Lazio meridionale la sua prima Zona Franca Doganale.
Una decisione che potrebbe portare benefici concreti sia alle imprese già operative sia ai nuovi investitori interessati alle opportunità offerte dal territorio.

























