Un asse rapido, pensato per garantire collegamenti veloci tra la grande viabilità e il principale presidio sanitario dell’area. Un collegamento utilissimo per il NOC, non solo per le ambulanze, ma per il quotidiano andirivieni di personale, utenti e familiari. Ma anche per i cittadini della zona e chi si sposta lungo l’asse Nettunense-Appia.

Oggi raggiungere l’ospedale dal fondovalle o dalla tangenziale significa passare per strade strette, tortuose e spesso congestionate. Con il nuovo collegamento, l’accesso al NOC sarà più diretto, più leggibile sulla mappa e meno esposto agli imprevisti del traffico locale.
Alla fine del 2024, il Comune aveva già avviato le fase preliminari degli espropri necessari al nuovo asse viario che sfiorerà Cecchina 3.
La risposta ai limiti dell’attuale via del Ginestreto
Chi percorre abitualmente l’attuale via del Ginestreto conosce bene i problemi: carreggiata irregolare, curve strette, margini ridotti e, soprattutto, il famigerato sottopasso della ferrovia Roma–Velletri. Un tunnel così basso e stretto da consentire il passaggio di una sola auto per volta, con un’altezza massima di 2,80 metri.
Basta un furgone un po’ più alto o un autocarro ‘confuso’ dal navigatore satellitare per ritrovarsi incastrato sotto il ponte, con la circolazione bloccata in entrambe le direzioni.

Allargare l’attuale strada è praticamente impossibile: le abitazioni che si affacciano sul tracciato, specie in zona Vallericcia, non lasciano margini di manovra. Da qui la scelta, inevitabile, di un nuovo tracciato.
Espropri e progettazione: il lavoro fatto dietro le quinte
L’avvio del cantiere nel 2026 è il risultato di un lavoro preparatorio lungo anni. Già nell’ottobre 2024 il Comune di Ariccia aveva firmato gli atti per circa 370 espropri, tra proprietari e comproprietari, relativi a 197 terreni interessati dal primo stralcio dell’opera in località Vallericcia.
Un passaggio delicato, affidato dal Municipio a una società specializzata, la Geoservice srl, incaricata delle incombenze tecniche.
Senza quella fase – spesso poco visibile all’opinione pubblica – oggi non si parlerebbe di cantiere alle porte. Ora, con lo stanziamento inserito nel piano triennale, le fasi progettuali e amministrative trovano finalmente una copertura economica chiara e una scansione temporale definita.
Viabilità e soccorsi: perché è un’opera di pubblica utilità
La funzione principale di via del Ginestreto bis è prima di tutto sanitaria: ridurre i tempi di percorrenza verso il Nuovo Ospedale dei Castelli.
In un’emergenza, anche pochi minuti possono fare la differenza. Un collegamento diretto con l’Appia bis significa percorsi più lineari per le ambulanze, minori rischi di restare imbottigliati nel traffico locale o bloccati da un mezzo fermo sotto il sottopasso.
Ma la nuova strada è anche una risposta alla sicurezza quotidiana degli automobilisti, che oggi devono districarsi su una strada stretta, dai bordi irregolari, con attraversamanti a raso praticamente ciechi e un ponte ferroviario critico. Un’infrastruttura moderna, con standard adeguati, riduce l’incidentalità e rende più prevedibili i flussi di traffico.
La “super strada” dei Castelli Romani e lo sviluppo del territorio
Nel dibattito pubblico è già stata ribattezzata la nuova “super strada dei Castelli Romani”. Non si tratta solo di uno slogan: il collegamento Ginestreto bis è destinato a diventare uno dei principali assi di scorrimento tra la pianura e il sistema collinare dei Castelli Romani.
Collegare meglio ospedale, attività commerciali, zone residenziali e rete principale non significa soltanto comodità negli spostamenti, ma anche opportunità economiche.
Un accesso più facile può favorire nuove imprese di servizi vicino al NOC, valorizzare le aree oggi penalizzate dalla difficile raggiungibilità e ridistribuire il traffico, alleggerendo altri nodi storicamente congestionati.
Piano triennale, regole e trasparenza
L’inserimento dell’opera nel Programma triennale 2026-2028 di Ariccia non è un atto simbolico: è il passaggio previsto dal Codice dei Contratti per tutti i lavori pubblici sopra determinate soglie.
Il piano, predisposto dagli uffici tecnici comunali, dovrà ora essere pubblicato sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente – Opere Pubbliche”, dove resterà consultabile per almeno 30 giorni.
In questo periodo cittadini, comitati e portatori di interesse potranno presentare osservazioni. Solo dopo questa fase e l’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale di Ariccia il programma diventerà operativo. Un percorso obbligato, che però garantisce tracciabilità delle scelte e possibilità di confronto pubblico.
Dal documento al cantiere: la sfida del 2026
La delibera di Giunta chiarisce anche un altro aspetto: il programma triennale potrà essere aggiornato, se cambieranno le condizioni di finanziamento o se sopraggiungeranno nuove norme di finanza locale.
Ma il segnale politico-amministrativo è netto: via del Ginestreto bis è considerata un’opera strategica, al punto da meritare una voce dedicata da 7 milioni di euro nel primo anno del piano, il 2026.
Ora la sfida è rispettare i tempi, trasformando in cantieri concreti le righe del documento. Se l’iter procederà senza intoppi, tra pochi anni il collegamento tra Appia bis e Ospedale dei Castelli potrebbe non essere più un sogno su carta, ma una strada percorsa ogni giorno da migliaia di cittadini.
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