La scoperta è degna di una scena da film criminale.
Una Citroën C3 e una Lancia Y, entrambe a noleggio, sfilano tra il traffico del centro di Anzio. I Carabinieri fermano le due auto per un controllo.
La videochiamata traditrice
In apparenza nulla di sospetto, fino a quando una videochiamata aperta sul sedile del conducente della Lancia Y non attira l’attenzione dei militari: dall’altra parte dello schermo c’è la giovane che era alla guida dell’altra auto, fermata poco prima. I Carabinieri sentono l’uomo che le impartisce un’esplicita istruzione: “buttalo dal finestrino”.
In pochi istanti i militari dell’Arma capiscono la situazione e lo scambio di sguardi si trasforma in un blitz.
Mentre la donna alla guida della Citroën C3 esegue l’ordine e lancia via un pacchetto dal finestrino, i militari dell’Aliquota Operativa lo raccolgono al volo. Il contenuto è “stupefacente”.
La scoperta “stupefacente”
Dentro al pacchetto gettato via dalla donna, una 25enne di Aprilia, c’erano 900 dosi di crack, 100 di cocaina e 60 di hashish. Un carico da oltre 600 grammi complessivi capace di alimentare il purtroppo fiorente mercato dello spaccio tra Anzio e Nettuno.
Accanto alla droga, c’erano anche 360 euro in contanti, probabilmente derivanti dall’attività di spaccio.
La scena, che sembra uscita da una cronaca nera metropolitana, si è invece materializzata nel cuore di Anzio, a due passi dai negozi e dalle abitazioni.
E a stupire non è solo la quantità di stupefacente trasportata con tanta disinvoltura, ma anche l’imprudenza dei due — lei, 25 anni, di Aprilia; lui, 39, di Nettuno — entrambi già noti alle forze dell’ordine e finiti in manette in flagranza.
Dopo l’arresto la giovane è stata trasferita al carcere di Rebibbia, mentre il complice è stato condotto a Velletri.
Il telefono, non proprio amico
Non è la prima volta che una telefonata tradisce l’interlocutore. Tempo fa un uomo di Nettuno è stato tradito da una telefonata con il proprio avvocato e arrestato per detenzione di sostanza stupefacente.
La polizia aveva rinvenuto a casa di una donna 2 kg di hashish. Insieme alla donna gli agenti avevano arrestato anche l’uomo di Nettuno, dichiaratosi estraneo ai fatti.
L’uomo però, senza accorgersi che gli agenti presenti lo stavano ascoltando, aveva chiamato il suo avvocato raccontando del ritrovamento dei 2 Kg di droga. Quel dettaglio sul peso, che non avrebbe dovuto conoscere se davvero fosse stato estraneo al possesso della sostanza, tradì il suo coinvolgimento e venne utilizzato come prova a suo carico nel processo.
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