Si tratta di strade usate ogni giorno da pendolari, studenti e lavoratori che si spostano tra Grottaferrata, Frascati, Rocca di Papa, Ariccia e Ciampino.
L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti intervenendo su asfalto, drenaggi, segnaletica e barriere di sicurezza, in un’area dove pioggia, pendenze e curve accentuate rendono ogni buca potenzialmente pericolosa.
465mila euro per rifare asfalto, fossi e segnaletica ai Castelli Romani
L’importo complessivo stanziato è di 465.261,75 euro. I fondi rientrano nel programma straordinario 2022–2029 di manutenzione della rete viaria, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel dettaglio, i lavori prevedono il ripristino a tratti della pavimentazione stradale (il rifacimento dell’asfalto dove più ammalorato), il ripristino dei presidi idraulici (fossi, cunette, caditoie per lo scolo delle acque), la sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale e la manutenzione delle barriere di sicurezza.
Sulla S.P. 218, in particolare, quella che va dalla rotonda Squarciarelli alla piazza di Frascati, è previsto anche un intervento sugli attraversamenti pedonali, essenziali in tratti urbani e semiurbani.
Gara senza bando, per le tre provinciali dei Castelli Romani
Per accelerare l’avvio dei cantieri, è stata avviata una procedura negoziata senza bando, consentita dal nuovo Codice degli appalti per lavori sotto il milione di euro.
In pratica, non ci sarà un bando aperto a chiunque, ma verranno invitate almeno cinque imprese specializzate nella categoria OG3 (strade, autostrade, ponti).
La base d’asta per i lavori è di 374.618,88 euro, a cui si aggiungono oneri per la sicurezza e altre somme accessorie. L’aggiudicazione avverrà con il criterio del prezzo più basso, ma con controllo sulle offerte anomale: le proposte troppo ribassate saranno passate al setaccio prima di decidere il vincitore.
Solo 90 giorni per chiudere il cantiere
Una volta firmato il contratto e consegnati i lavori, l’impresa avrà 90 giorni naturali e consecutivi per completare tutte le opere previste. Tre mesi, quindi, per rifare asfalto, drenaggi e segnaletica su tratti di strada disseminati in più Comuni, con tutte le complicazioni del caso sul traffico locale.
Questo significa che, durante il periodo dei lavori, i cittadini dovranno mettere in conto cantieri mobili, restringimenti di carreggiata, sensi unici alternati e rallentamenti.
La buona notizia è che la durata relativamente breve impone una programmazione serrata: se il cronoprogramma verrà rispettato, i disagi dovrebbero concentrarsi in un arco di tempo limitato, con benefici duraturi in termini di sicurezza e comfort di guida.
Subappalti sotto controllo e obbligo di esecuzione diretta
Un altro aspetto rilevante per i cittadini, spesso nascosto nel linguaggio tecnico, riguarda il subappalto.
La determina stabilisce che l’appaltatore dovrà eseguire in proprio la parte prevalente dei lavori e non potrà cedere il contratto. Il subappalto è ammesso solo fino al 49% delle lavorazioni della categoria stradale OG3.
Tradotto: chi vincerà la gara non potrà limitarsi a “girare” quasi tutto ad altre ditte, ma dovrà mettere in campo mezzi e personale propri.
Questo vincolo punta a garantire maggiore responsabilità diretta dell’impresa aggiudicataria sulla qualità dei lavori e sui tempi di esecuzione, riducendo il rischio di rimpalli di responsabilità in caso di problemi.
Perché ora: sicurezza e fondi nazionali
L’intervento sui tratti di S.P. 218, S.P. 63/A e S.P. 83/B si inserisce nel più ampio programma ottennale 2022–2029 di manutenzione straordinaria della viabilità della provincia di Roma.
La logica è quella di usare i fondi nazionali non per interventi spot, ma per un piano di medio-lungo periodo, con priorità alle strade più critiche per traffico e incidentalità.
La zona dei Castelli Romani, con le sue strade collinari, curve strette e forti pendenze, è tra le più delicate della provincia in caso di pioggia intensa o gelate.
Il ripristino dei presidi idraulici e delle barriere di sicurezza non è quindi un dettaglio tecnico, ma un tassello importante per ridurre il rischio di uscite di strada, sbandate e allagamenti improvvisi che i residenti conoscono fin troppo bene.
Automobilisti in attesa del calendario
Nel concreto, gli automobilisti potranno contare, a lavori finiti, su un manto stradale più regolare, segnaletica più leggibile e sistemi di drenaggio meglio funzionanti.
Per chi percorre ogni giorno Via XXIV Maggio, La Mola Campovecchio o Via delle Barozze, ciò dovrebbe tradursi in meno buche, meno pozzanghere pericolose e maggiore visibilità in curva e in prossimità degli attraversamenti pedonali.
Restano da definire, e saranno comunicati più avanti, i dettagli su calendario dei lavori, eventuali deviazioni e orari dei cantieri.
I residenti dovranno quindi tenere d’occhio gli avvisi ufficiali dei Comuni interessati e della Città metropolitana, soprattutto chi usa queste strade per raggiungere scuole, stazioni e luoghi di lavoro nelle ore di punta.





















