È questo il contenuto della proposta approdata in Consiglio comunale di Ardea, relativa all’accettazione – con beneficio d’inventario – dell’eredità di una quota di villa situata a Colle Romito, in via Sirio 1, di cui avevamo già parlato in un precedente articolo.
La vicenda nasce dal testamento olografo, redatto davanti a un notaio, con cui una cittadina ha lasciato al Comune di Ardea in eredità la sua quota di proprietà pari a 3/6 di una villa di circa 226 m², situata tra via Sirio e viale Andromeda, comprensiva anche della corte-giardino.
La trascrizione dell’atto è avvenuta automaticamente, senza che l’Ente venisse preventivamente interpellato.
Una donazione vincolata all’obbligo di creare un asilo
Come ha chiarito la Responsabile del Servizio Patrimonio del Comune di Ardea, Emanuela Sannipoli, il lascito non è libero, ma condizionato alla realizzazione di un asilo:
«È una donazione modale… la clausola è che il Comune di Ardea, nell’accettare questa eredità, debba fare un asilo».
Il Comune di Ardea può accettare l’eredità solo con beneficio d’inventario, una formula che consente di separare eventuali debiti della defunta dal patrimonio dell’ente, evitando che ricadano sulle casse pubbliche.
E può ricevere l’eredità solo se ottempererà al vincolo di realizzare un asilo, come esplicitamente scritto nel testamento.
I dubbi sulla villa lasciata in eredità al Comune di Ardea
Durante la discussione, non sono mancati i dubbi da parte dei consiglieri, che hanno sottolineato vari aspetti problematici.
Va liquidato il proprietario dell’altra metà? E poi: la metà di questa villa è tutta unita?
Il fatto che il Comune diverrebbe proprietario solo di una quota indivisa, e non di una porzione fisicamente separata, rende complessa qualunque destinazione d’uso immediata.
Un altro tema cruciale è stato sollevato dal consigliere Iacoangeli, che ha insistito sulla necessità di verificare preliminarmente la possibilità di realizzare davvero un asilo:
«È legata alla realizzazione di un asilo… ma ha i requisiti di legge per fare l’asilo? Uno fa la delibera e poi ci accertiamo di altre cose?».
E ancora, sulla questione della proprietà indivisa:
«Quale parte è quella nostra? Non si sa… se è indivisa e non ha poi le caratteristiche per fare un asilo, è una perdita di tempo».
Le risposte degli uffici e della Giunta
La dottoressa Sannipoli ha ricordato che l’accettazione con beneficio d’inventario è solo un primo passo, che apre alle verifiche successive da parte di professionisti incaricati:
«È un atto propedeutico… poi sarà il notaio a fare le verifiche. Altrimenti la dovete rinnegare».
L’assessore Ferrante ha chiarito i principi giuridici:
«L’accettazione con beneficio d’inventario opera una distinzione tra il patrimonio dell’erede e quello del defunto… se i debiti sono superiori al valore, non vengono a chiederli al Comune».
La voce favorevole: “Una città con carenza di servizi dovrebbe cogliere questa occasione”
Il consigliere Martinelli ha manifestato stupore per le perplessità della maggioranza:
«Resto colpito dal fatto che vi stiate ponendo la domanda se sia giusto o no accettare l’eredità… è una città in cui non abbiamo servizi, abbiamo carenze di immobili, infinite criticità. Ci chiede di farlo diventare un asilo nido: per me sarebbe sfidante. Accettiamolo e impegniamoci».
Il sopralluogo del Sindaco di Ardea: “La villa è divisibile”
Il sindaco Cremonini ha fornito un quadro più concreto, dopo aver effettuato un sopralluogo con i tecnici:
«Trattasi di una villa di ampia metratura, 500 metri quadri su due piani… Nella peggiore delle ipotesi che non contraiamo un accordo con l’altro 50%, c’è sicuramente la possibilità di dividere».
Il primo cittadino ha spiegato che l’immobile dispone di due possibili ingressi perché situato ad angolo, e che originariamente era suddiviso tra quattro sorelle:
«È tranquillamente divisibile in due proprietà… Il pianterreno del Comune sarebbero 150 metri e 100 metri al primo piano, più circa 1.200 metri di giardino».
Ha inoltre precisato che il lascito non riguarda solo un asilo in senso stretto, ma anche “attività ludiche per i bambini”, lasciando aperto un ventaglio più ampio di utilizzi possibili.
La decisione del Consiglio: un’accettazione “con riserva”
La delibera posta al voto richiede dunque di accettare la donazione con beneficio d’inventario, riservando al Comune la possibilità di revocare successivamente se emergessero debiti superiori al valore dei beni, impossibilità urbanistica o strutturale di adibire l’immobile alle funzioni richieste, problemi irrisolvibili legati alla quota indivisa.
L’accettazione dell’eredità da parte del Comune di Ardea, quindi, non conclude il percorso, ma apre una fase di verifiche tecniche, legali e amministrative.























