Il provvedimento arriva dopo mesi di segnalazioni, verifiche tecniche e accertamenti che hanno evidenziato una situazione considerata ormai potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità.
La via Selciatella, in particolare, è una delle strade più lunghe nel territorio di Aprilia, più di 10 chilometri.
Va dalla rotonda con cui incrocia via Carano, fino al confine col Comune di Nettuno, dopo aver scavalcato la Pontina, attraversato l’omonima frazione e la pineta della Campana.
Il problema della cocciniglia
La vicenda prende avvio dal quadro fitosanitario generale che interessa il Lazio: la diffusione della Toumeyella parvicornis, nota come cocciniglia tartaruga, sta compromettendo seriamente il patrimonio dei pini domestici, specie particolarmente vulnerabile all’organismo nocivo.
Con Delibera di giunta della Regione Lazio del 2021, che ha incluso anche il Comune di Aprilia tra le aree ufficialmente infestate, sono state introdotte misure di emergenza che comprendono anche la rimozione degli esemplari compromessi per prevenire rischi di caduta e situazioni di pericolo.
La segnalazione della polizia locale
In questo contesto, la Polizia Locale di Aprilia ha segnalato più volte la presenza di alberature ad alto fusto su suolo privato, in particolare lungo il tratto di via Selciatella compreso tra la Pontina e via Carano e lungo la stessa via Carano.
Gli agenti hanno rilevato che alcuni pini non risultavano più vitali e che diversi rami e chiome sporgevano sulla sede stradale, interferendo con la circolazione e creando una condizione di rischio per gli utenti della strada.
Gli accertamenti catastali condotti dagli uffici comunali hanno permesso di individuare i proprietari delle particelle interessate, ai quali il Settore Ambiente ed Ecologia aveva già inviato apposite diffide intimando di intervenire entro dieci giorni dalla notifica.
Diffide ignorate
Nonostante la possibilità di presentare memorie e documentazione entro i venti giorni previsti, nessuno dei proprietari ha offerto riscontro.
Così, il 30 ottobre scorso, un sopralluogo congiunto degli uffici comunali e del dottore agronomo incaricato ha confermato la criticità della situazione: le alberature apparivano in gran parte prive di stato vegetativo, con rami secchi e instabili che si protendevano sulla viabilità creando un rischio concreto di caduta.
Secondo la relazione tecnica, il tratto interessato copre circa due chilometri e risulta particolarmente esposto anche a incidenti dovuti a eventi meteorologici avversi.
Il Comune di Aprilia evidenzia che la combinazione di diversi fattori – l’elevato numero di pini secchi, la fragilità sanitaria della specie colpita dalla cocciniglia, l’assenza di manutenzione periodica e la collocazione a ridosso della strada – rende la situazione particolarmente critica.
La mancata cura può infatti causare improvvisi cedimenti di rami o dell’intero fusto, con conseguenze potenzialmente gravissime per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.
Alla luce di queste circostanze, la commissione straordinaria che guida Aprilia ha ritenuto necessario adottare un’ordinanza urgente.
L’ordinanza: solo 5 giorni per attivarsi
L’ordinanza impone ai proprietari di predisporre un programma dettagliato di manutenzione delle alberature, redatto da un tecnico abilitato e iscritto all’albo dei dottori forestali, da trasmettere al Comune di Aprilia entro 15 giorni dalla notifica.
Il documento dovrà comprendere una valutazione complessiva delle piante, gli interventi da eseguire e un cronoprogramma delle operazioni, oltre a eventuali proposte di compensazione ambientale qualora si renda necessario l’abbattimento di qualche esemplare.
Gli interventi programmati dovranno iniziare entro venti giorni, affidandosi a ditte specializzate.
Per le piante che presentano invece un pericolo immediato, l’ordinanza richiede un’azione ancora più tempestiva: abbattimenti, rimozioni e messa in sicurezza dei rami più pericolosi dovranno essere avviati entro soli cinque giorni dalla notifica del provvedimento.
Parallelamente, resta comunque obbligatorio predisporre il programma complessivo di manutenzione per l’intero patrimonio arboreo interessato.
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