La Regione Lazio ha approvato lo stanziamento di 7 milioni di euro per la messa in sicurezza della discarica di Santa Apollonia. La decisione è arrivata attraverso una delibera di Giunta proposta dall’assessorato regionale al Ciclo dei rifiuti guidato da Fabrizio Ghera.
Il sito è stato riconosciuto come “sito orfano” ed è stato inserito nella misura M2C4, investimento 3.4 del PNRR. Questo permette al progetto di accedere alle risorse necessarie per avviare una serie di operazioni considerate urgenti per la tutela della salute pubblica.
La Regione Lazio cerca così di riparare alle non belle figure degli anni passati, quando era stato perso finanziamento di 14 milioni di euro previsto dal PNRR.
Oppure quando era stato revocato il vincolo paesaggistico, in modo da permettere l’avvio dei lavori per una nuova discarica nell’area della vecchia discarica. Per questo aspetto, unico caso in Italia, c’è anche una interrogazione del senatore Claudio Fazzone (Forza Italia) che voleva capire quale era stata la “manina che aveva agito”.
La Regione Lazio aveva cercato di scaricare le responsabilità al Comune di Aprilia, ma, fatti alla mano, con giustificazioni piuttosto opinabili.
Le difficoltà per bonificare Sant’Apollonia
Ora si spera si riesca a non perdere anche questi 7 milioni di euro. Anche se sono molte le difficoltà che dovranno essere superate.
Innanzitutto di accesso all’area, che è privata. Chi obbligherà la società proprietaria dell’area ad aprire i cancelli, soprattutto in questo momento che gli sono stati bloccati i lavori relativi alla nuova discarica?
Altro problema che, da completi ignoranti quali siamo, abbiamo sollevato e quello tecnico. Come si bonifica un’area incastrata in mezzo ai lavori di una nuova discarica, soprattutto in funzione del fatto che quale e quanto effettivamente sia la zona inquinata si potrà sapere solo scavando?

Essendo appunto il sito “orfano” non sappiamo dell’esistenza di mappe precise dei terreni inquinati. Ci sono solo delle perimetrazioni presunte, ma tutte da verificare.
Le fasi previste dal piano della Regione Lazio
L’intervento comprenderà diverse attività.
La Regione gestirà direttamente la messa in sicurezza di emergenza e la redazione del Piano di caratterizzazione, che servirà a definire in modo preciso lo stato attuale dell’area.
A questo seguirà l’Analisi di Rischio sito specifica, uno strumento tecnico utile a stabilire se sarà necessaria una bonifica completa o una messa in sicurezza permanente.
Secondo la delibera regionale, il programma prevede una copertura economica distribuita sul biennio 2026-2027. Gli uffici regionali considerano questo passaggio fondamentale per garantire tempi certi e l’attuazione effettiva degli interventi.
Perché il sito è considerato strategico
La discarica di Santa Apollonia rappresenta una criticità ambientale storica per Aprilia. Il riconoscimento dello stato di “sito orfano” indica che non esiste un soggetto privato responsabile in grado di provvedere alla bonifica.
Per questo la Regione Lazio interviene direttamente. L’area si trova vicino a zone residenziali e agricole, anche se questo non ha fermato la Regione Lazio dall’autorizzare di metterci una nuova discarica.
Negli anni, cittadini e comitati hanno più volte chiesto un intervento risolutivo. La delibera approvata punta proprio a dare risposte a queste richieste, con un’azione che mira alla salvaguardia dell’ambiente e alla riduzione di eventuali rischi per la popolazione.
Le parole dell’assessore Ghera
L’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Fabrizio Ghera, ha spiegato il significato dell’iniziativa.

«Abbiamo deciso di intervenire direttamente data l’importanza strategica del progetto e l’urgenza di garantirne l’attuazione a tutela della salute pubblica che è una priorità della Giunta regionale. Si tratta di un intervento molto atteso dai cittadini che ha come obiettivo la messa in sicurezza dell’area».
La dichiarazione evidenzia la volontà di accelerare l’iter e di non lasciare irrisolti problemi che durano da anni.
Cosa cambierà nei prossimi mesi
Con l’approvazione della delibera, la Regione Lazio avvierà ora le procedure tecniche e amministrative.
La messa in sicurezza di emergenza è il primo passo. Questa fase servirà a ridurre fin da subito possibili rischi ambientali, mentre lo studio del sito fornirà dati aggiornati sui livelli di inquinamento presenti nel sottosuolo e nelle acque.
Solo dopo la conclusione dell’Analisi di Rischio sarà possibile stabilire se il sito dovrà essere bonificato in modo completo o se sarà sufficiente una messa in sicurezza permanente.
In entrambe le ipotesi, l’obiettivo finale è restituire l’area a condizioni di maggiore sicurezza e ridurre l’impatto sul territorio di Aprilia.
Certo resta il paradosso che si spendono tanti soldi per bonificare un’area dove si sta creando una nuova discarica.
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