È questa la sintesi di una vicenda che si chiude solo oggi, con un pagamento di 7.500 euro oltre spese legali a favore del cittadino identificato come creditore 229666, vittima nel 2023 di un incidente provocato dal dissesto del manto stradale in Largo San Lorenzo.
La caduta ad Ardea di due anni fa
Il sinistro risale al 14 settembre 2023, quando il cittadino rovinò a terra riportando danni materiali e fisici.
La dinamica non lasciava spazio a interpretazioni fantasiose: la caduta avvenne su una strada di competenza dell’amministrazione comunale di Ardea, e l’istruttoria condotta dal legale incaricato dell’Ente ha confermato che il caso rientrava pienamente nel regime della responsabilità da custodia disciplinata dall’articolo 2051 del codice civile.
In termini giuridici, ciò significa che il Comune di Ardea, quale custode della strada, risponde dei danni provocati dalle condizioni del bene salvo che riesca a dimostrare il caso fortuito.
Le verifiche effettuate non hanno però rilevato alcun comportamento colposo da parte del danneggiato, né elementi che potessero interrompere il nesso causale tra dissesto ed evento lesivo.
L’accordo per un indennizzo di 7.500 euro
Il quadro era quindi chiaro: l’Ente non aveva alternative realistiche alla definizione bonaria della controversia.
Il rischio di un giudizio dall’esito incerto – e con alta probabilità di soccombenza, come evidenziato dal broker incaricato – avrebbe potuto aggravare il conto, includendo rivalutazioni, interessi e ulteriori spese legali.
In questo scenario, l’accettazione della richiesta di indennizzo per 7.500 euro si configurava come una scelta non solo giuridicamente fondata ma anche economicamente prudente.
Paga il Comune di Ardea non l’assicurazione
C’è però un elemento ulteriore che rende questa vicenda un caso emblematico: il pagamento resta totalmente a carico del Comune di Ardea.
La polizza assicurativa RCT/RCO affidata a LLOYD’S Insurance Company S.A., infatti, prevede una franchigia S.I.R. pari a 7.000 euro per ogni sinistro. Tutti i danni al di sotto di tale soglia, come in questo caso, restano interamente a carico dell’Ente.
La copertura opera solo per la parte eccedente la franchigia, e qui non c’era nulla da trasferire all’assicurazione. Il Comune di Ardea ha dunque pagato tutto: risarcimento e spese legali.
Ok al risarcimento
Dopo mesi di istruttorie, pareri, verifiche giuridiche e valutazioni di convenienza, si è così arrivati all’atto di transazione, regolarmente sottoscritto e approvato dalla Giunta.
Il cittadino ha accettato la somma, dichiarando la definitiva rinuncia a qualsiasi ulteriore pretesa e ponendo fine a una controversia che, se portata avanti, avrebbe comportato costi ben maggiori per le casse pubbliche.
La strada era di competenza comunale, la manutenzione era un obbligo dell’Ente, la caduta è stata causata dal suo stato, e nessun elemento ha potuto spostare la responsabilità su fattori esterni.
La legge, in questi casi, è lineare: chi ha la custodia risponde. E la custodia, qui, era indiscutibilmente del Comune di Ardea.
Tutti contenti
Sulla base dei fatti a nostra conoscenza, però, deduciamo che la cifra di 7.500 euro non sia stata concordata ‘a caso’.
Se il cittadino danneggiato avesse preteso di più, una parte del pagamento sarebbe passato alla competenza dell’assicurazione che, è facile prevedere, avrebbe messo in campo le sue schiere di avvocati per opporsi alla richiesta di risarcimento.
I tempi si sarebbero allungati e anche il risultato finale avrebbe potuto avere un esito diverso.
In questo modo sembrano, invece, tutti soddisfatti. Probabilmente anche il Comune di Ardea che avrebbe forse dovuto poi sottostare anche ad aumenti del premio di assicurazione.
Ma questa, ripetiamo, è solo una nostra ‘illazione’.
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