L’intenzione di 25H (l’azienda promotrice e creatrice dell’applicazione) è di diminuire le problematiche dei cittadini relative ai parcheggi sempre problematici di Roma
Inoltre CarParX è stata pensata per due motivazioni, una più umana ed empatica, l’altra di tipo ambientale.
Lo scopo sarà quello di ridurre lo stress dei cittadini per le vie romane e soprattutto di ridurre l’impatto ambientale in una città come Roma già ampiamente afflitta dall’inquinamento. Il progetto ha il patrocinio del Municipio II di Roma ed è già attivo dal 13 novembre.
Non di meno, l’applicazione è totalmente gratuita e alla portata di tutti
Roma, ecco come e dove funziona CarParX
Nel dettaglio, CarParX aiuterà a ridurre i giri a vuoto per cercare parcheggio nelle strade di Roma. Funziona un po’ come un navigatore.
Una volta che l’utente avrà scaricato l’applicazione sul proprio telefono potrà connettersi via Bluetooth alla propria vettura. In questo modo, la posizione di ogni vettura e di ogni conducente verrà rilevata.
A detta dei programmatori sarà l’applicazione a rilevare laddove i parcheggi vengono liberati, senza nessun bisogno di doverlo richiedere.
Il sistema per capire dove si può trovare più facilmente parcheggio è molto semplice.
Nell’applicazione è presente una mappa che utilizza tre colori:
- verde per alta probabilità di parcheggio,
- arancione media probabilità,
- rosso per bassa probabilità.
Bisogna ricordare che CarParX è comunque una app in prova.
Infatti il progetto partirà come test dal Municipio II e attualmente copre le seguenti zone:
- Flaminio,
- Parioli,
- Trieste,
- Villa Ada,
- Villaggio Olimpico,
- Villa Borghese,
- Salario,
- Nomentano,
- Università,
- S. Lorenzo,
- Verano.

L’applicazione senza Bluetooth purtroppo non funziona e al momento rimane un servizio esclusivo per il secondo Municipio.
Tuttavia è volontà degli sviluppatori dell’applicazione espandere presto il servizio ad altri quartieri.
Inoltre sul sito di CarParX viene fatta una precisazione: più persone scaricheranno l’applicazione, più questa sarà precisa nel dare indicazioni sui parcheggi.
Al momento, CarParX è la quarta applicazione più scaricata tra le app della mobilità, dietro soltanto ad applicazioni del calibro di Google Maps, Waze e Moovit, ben più famose e quotate. Per ora, le persone che hanno scaricato l’applicazione sono 1200.
25 H, il gruppo creatore di CarParX sottolinea il non volersi sostituire al Comune. Infatti, evidenziano sul loro sito, trovare parcheggi in più è compito del comune di Roma.
Questo sistema di aiuto ai parcheggi infatti ancora potrebbe essere non troppo preciso: CarParX infatti potrebbe segnalare come libero un posto in cui non si può parcheggiare, un divieto di sosta ad esempio. Sarà infatti responsabilità degli utenti non usare quei parcheggi e violare la legge.
L’app però non esclude di collaborare in futuro strettamente col comune di Roma per aiutare a livello di ordine pubblico e sviluppo urbano.
Roma, la reazione social degli utenti a CarParX
Ovviamente con un argomento così caldo per i cittadini romani, non poteva che impazzare sui social un susseguirsi di commenti nei confronti dell’iniziativa, moltissimi goliardici:
Ti dirà: prendi i mezzi pubblici
In convenzione con l’app un abbonamento dall’ortopedico? Sai le botte che ci saranno per capire chi è arrivato prima al parcheggio
Se vale la doppia o tripla fila forse lo trovi
Alcuni suggeriscono anche dei nomi alternativi per questo programma, restando scettici per la riuscita dell’iniziativa:
Chiamatela “A Trovallo” perchè è davvero l’unica cosa che ti viene in mente quando giri per Roma
Si chiamerà “APPiedi”?
Andrà sponsorizzata dal Vaticano: saranno tante le preghiere e le imprecazioni da fare se arrivi al parcheggio e trovi una Smart
Tanti fanno anche riferimento a alle tempistiche bibliche della ricerca dei parcheggi:
Bhè, l’app sarà come la ricerca dal vivo: un percorso infinito
Se il semaforo rosso sta per pochi parcheggi, bhé… Roma sarà tutta rossa
Insomma, i cittadini la prendono con ironia, pur dimostrando quanto questo dei parcheggi sia un effettivo problema per tutti quanti.
Tra i vari commenti su Instagram nei post che pubblicizzano CarParX, spunta anche una critica costruttiva:
Se sono a pagamento che senso ha? L’applicazione dovrebbe distinguere quali sono quelli a pagamento. Dover pagare per parcheggiare sotto casa mia non ha senso
Insomma, un programma del genere ha acceso le opinioni dei cittadini romani , resta certo che se dovesse funzionare sarebbe davvero un grande aiuto per ridurre lo stress dei romani.
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