L’inaugurazione del presidio pubblico gratuito dedicato alle donne affette da endometriosi si è tenuta venerdì 21 novembre ad Ardea, presso la delegazione comunale di Tor San Lorenzo.
Si tratta di un traguardo importante per il territorio di Ardea e per l’intera Regione Lazio, che compie così un passo significativo nella tutela della salute femminile, con particolare riguardo ad una malattia così insidiosa come l’endometriosi.
Due indirizzi ad Ardea per le donne affette da endometriosi
Il servizio, offerto dallo sportello Accoglienza, Ascolto e Orientamento per l’Endometriosi di Ardea è totalmente gratuito.
Sarà gestito e coordinato dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, ente no-profit che nel marzo 2023 ha lanciato un progetto nazionale di “In-Formazione” con l’obiettivo di informare e formare la cittadinanza su questa patologia cronica e spesso invalidante.
Il servizio è portato avanti in due sedi diverse di Ardea:
- presso i locali della delegazione comunale di Tor San Lorenzo, in via Campo di Carne;
- presso i locali della delegazione comunale di Montagnano, in Via San Berardo dei Marsi.
Per dettagli sui giorni e orari di apertura al pubblico dello sportello, è possibile contattare la responsabile del servizio ad Ardea: Antonella Palmieri (Operatore dei Servizi Sociali – 3465748619)
Cosa offrirà lo sportello di ascolto di Ardea sull’endometriosi
L’endometriosi è una malattia cronica e spesso invalidante che può compromettere non solo la salute fisica, ma anche la vita emotiva, relazionale, lavorativa e sociale delle donne. Ad oggi non esiste una cura definitiva: le terapie sono personalizzate e mirate a controllare i sintomi, per migliorare la qualità della vita.
Per questo motivo uno sportello dedicato – che offra accoglienza, ascolto, orientamento, sostegno e informazioni sui centri specializzati – rappresenta un aiuto concreto per le donne e per le loro famiglie.
Il nuovo sportello di Ardea in particolare offrirà:
- accoglienza e ascolto personalizzati;
- orientamento verso professionisti specializzati per l’endometriosi in centri dedicati per la diagnosi, terapia e assistenza sociale.
Come ha sottolineato il Dott. Massimo Catalucci, presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, “l’apertura di questo sportello è un segnale concreto di attenzione verso una condizione troppo a lungo ignorata”.
L’apertura dello sportello di ascolto fa di Ardea “un punto di riferimento regionale e un modello a cui altri Comuni potranno ispirarsi: un luogo dove accoglienza, ascolto, informazione e orientamento si uniscono per costruire un futuro migliore per tutte le donne che convivono con l’endometriosi”.
Un progetto ambizioso e pionieristico per Ardea
L’apertura dello Sportello di Accoglienza, Ascolto e Orientamento per l’Endometriosi di Ardea rappresenta il primo presidio dedicato nel Lazio e un punto di riferimento stabile, qualificato e vicino per le donne che convivono con questa patologia.
Si tratta di un progetto ambizioso e, come ha sottolineato il Dott. Massimo Catalucci, di “un tassello fondamentale nel percorso comune verso la difesa dei diritti delle donne che soffrono di endometriosi e necessitano di un’assistenza socio-sanitaria continua e costante per tutta la vita”.
A presiedere l’evento sono intervenuti, il Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini e l’Assessore ai Servizi alla Persona Francesca La Pietra, insieme a molteplici rappresentanti istituzionali.
Lo sportello di Ardea sull’endometriosi si inserisce in un percorso più ampio. La Regione Lazio infatti è prossima a istituire una rete socio-sanitaria pubblica per l’endometriosi, il primo progetto nazionale di assistenza strutturata per questa patologia, basato sulla creazione dei PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) dedicati.
L’endometriosi
L’endometriosi è una patologia cronica in cui il tessuto che normalmente riveste l’utero (endometrio) cresce al di fuori della cavità uterina, in altre parti del corpo, come ovaie, intestino o peritoneo.
Il tessuto endometriale, che normalmente viene sfaldato e espulso durante le mestruazioni, nel caso dell’endometriosi si accumula invece in sedi extrauterine. Questa proliferazione anomala provoca uno stato infiammatorio cronico, doloroso, e la formazione di tessuto cicatriziale.
Si tratta di una patologia spesso debilitante perché il dolore cronico può compromettere la vita quotidiana: dal lavoro alle relazioni, fino alle attività più semplici.
L’endometriosi si manifesta generalmente con dolore, che è il primo campanello d’allarme. In particolare: dolore pelvico, mestruazioni dolorose, dolore durante i rapporti sessuali, evacuazione dolorosa.
I dolori pelvici ricorrenti, il forte affaticamento e i problemi digestivi o urinari possono limitare la mobilità e la capacità di concentrarsi. In molti casi inoltre l’endometriosi incide anche sulla fertilità.
Nonostante colpisca milioni di donne, è ancora sottodiagnosticata e richiede percorsi terapeutici lunghi e complessi.
L’importanza dell’ascolto
Alla sofferenza fisica si aggiunge, nella maggior parte dei casi, anche una grande sofferenza psicologica ed emotiva.
Spesso a tutto questo si affiancano un forte senso di solitudine ed incomprensione nati dalla mancanza di sensibilità, di informazione e di riconoscimento del dolore cronico causato dall’endometriosi.
L’endometriosi infatti viene spesso descritta come una malattia invisibile perché i suoi sintomi, sia fisici che emotivi, non sono visibili ad occhio esterno. Questo porta spesso le donne nella condizione di doversi giustificare, senza essere veramente credute, rispetto alla propria sofferenza e stanchezza.
Per questo motivo un’iniziativa come quella dello sportello di ascolto di Ardea è importante per le donne affette da endometriosi.























