La deputata della Lega Giovanna Miele ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno chiedendo interventi straordinari e l’eventuale istituzione di una “zona rossa” per fermare l’escalation di violenza che negli ultimi mesi ha minato la tranquillità di interi quartieri di Latina.
Allarme sicurezza a Latina
Nel testo dell’interrogazione, presentata il 25 novembre 2025, Miele richiama l’allarme sicurezza crescente legato alla guerra tra clan rom per il controllo delle piazze di spaccio a Latina, conflitto che – come riportato dalle cronache – si combatte sempre più spesso a colpi di ordigni esplosivi.
Cinque bombe in quattro mesi, collocate negli androni o all’ingresso di palazzi abitati, hanno generato panico tra i residenti e messo a rischio la vita dei cittadini.
L’ultimo episodio, avvenuto il 23 novembre in viale Kennedy, ha provocato danni a una palazzina e reso necessario il trasporto in ospedale di quattro anziani per accertamenti.
Cocaina nelle acque di scarico a Latina
Miele sottolinea come il contesto sia aggravato da un altro elemento emerso da una ricerca del Ministero dell’Interno realizzata con l’istituto Mario Negri e l’Istat: l’analisi dei residui metabolici di sostanze stupefacenti nelle acque reflue urbane indicherebbe un aumento del consumo di cocaina a Latina negli ultimi tre anni.
Un dato che, secondo la deputata, conferma quanto radicato sia il mercato della droga sul territorio e quanto questo alimenti la conflittualità tra gruppi criminali.
Valutare la “zona rossa” a Latina
Alla luce di questi eventi e dei dati disponibili, Miele chiede che il Governo valuti l’attivazione di “operazioni ad alto impatto”, con un rafforzamento significativo dei presìdi di controllo.
L’obiettivo sarebbe quello di incrementare l’attività di identificazione e allontanamento dei soggetti considerati a rischio, ristabilendo la percezione di sicurezza ormai compromessa in molte zone della città di Latina.
Tra le misure ipotizzate, l’istituzione di una “zona rossa” rappresenterebbe uno strumento per limitare gli spostamenti e presidiare con maggiore efficacia i quartieri di Latina più esposti alla violenza legata al narcotraffico.
L’interrogazione punta quindi a sollecitare una risposta immediata da parte del Ministero, nel tentativo di riportare ordine e tranquillità in una comunità che da mesi convive con paura e tensione.
La richiesta di Giovanna Miele si inserisce in un quadro generale in cui la sicurezza urbana è tornata a essere una priorità politica, ma soprattutto una necessità urgente per i cittadini di Latina.
Leggi anche: Dove saranno le nuove 14 telecamere che stanno per installare a Latina























