L’Associazione Internazionale Karol Wojtyla APS proponente del progetto denominato “Percorsi giubilari mariani – Madonnelle di Roma, Castel Gandolfo e Albano”, partecipa per circa il 7% della spesa.
Nello specifico i finanziamenti sono quindi così ripartiti:
- Soprintendenza € 9,000
- Area Metropolitana € 17.100
- Associazione Karol Wojtyla € 1.900.
Il progetto rientra nella cornice nazionale del piano accoglienza pellegrini, anche se quasi alla fine del Giubileo, che prevede fondi anche per eventi turistico-culturali lungo i cammini dei pellegrini.
Riporta la Determinazione di Città metropolitana di Roma Capitale:
Il progetto mira a valorizzare i rioni storici, le chiese e i monumenti di Roma e la tradizione locale religiosa dei comuni di Castel Gandolfo ed Albano, strettamente collegata da secoli alla storia di Papi e del Vaticano.
L’iniziativa proposta si colloca in piena connessione con gli itinerari della Via Francigena Sud, entrando nei territori dei Comuni di Castel Gandolfo e Albano Laziale che ne costituiscono tappe significative.
…itinerario giubilare con un Cammino più ampio, unendo così turismo culturale, memoria storica e valenza religiosa nonché portando il messaggio giubilare all’interno di luoghi di detenzione.
Perché proprio Albano e Castel Gandolfo
Il punto chiave, per i Castelli Romani, è la geografia dei cammini.
Castel Gandolfo compare nelle mappe “Road to Rome” come tappa collegata a Roma e come snodo verso sud, con indicazioni pratiche (distanze, difficoltà, collegamenti ferroviari e tracce).
Albano, dal canto suo, è considerata una tappa naturale nella rete della Francigena nel Sud: un passaggio utile per chi cammina davvero, anche per l’accesso ai sentieri e ai tratti nel Parco dei Castelli Romani.
La tappa “castellana” del progetto: luoghi e itinerario
Nei documenti progettuali della Città Metropolitana di Roma la giornata dedicata ai Castelli Romani prevede un passaggio in luoghi-chiave a dicembre:
- Castel Gandolfo, la Collegiata di San Tommaso da Villanova
- Castel Gandolfo, vie centrali
- Albano, Piazza San Paolo
- Albano, Basilica di San Pancrazio
- Albano, Santuario di Santa Maria della Rotonda
- Albano, Museo Diocesano.
L’idea del progetto – forse un po’ vago – è trasformare questi punti in un percorso leggibile e “visitabile”, non solo per gruppi organizzati ma anche per chi, tra pellegrini e turisti, arriva in autonomia con mappe e indicazioni.
CRONOPROGRAMMA DEGLI ITINERARI
Sabato 13 dicembre Castel Gandolfo-Albano Laziale
Castel Gandolfo
Collegiata di San Tommaso da Villanova – Via Roma della Repubblica – Via Massimo D’Azeglio – Carlo Rosselli
Albano
Piazza di San Paolo – Piazza Sabatini – Basilica di San Pancrazio – Santuario Maria Della Rotonda. Museo Diocesano di Albano.
Trasparenza: come capire se i soldi hanno prodotto risultati reali
Il progetto nasce dentro un impianto nazionale con fondi e azioni codificate. Questo significa che, per i cittadini, la domanda giusta non è “se” sia giubilare, ma cosa resta per il territorio dopo questo evento.
L’impegno dei proponenti prevede: mappe disponibili, QR code funzionanti, percorsi effettivamente praticabili, materiali consultabili, rendicontazione.
Il banco di prova sarà tutto lì: dal centro di Albano alle vie di Castel Gandolfo, quanto l’iniziativa saprà trasformare un’idea “su carta” in un servizio concreto per chi arriva, tra i pellegrini, e per chi ci vive.
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