Dalla Campania a Genzano
I due giovani, provenienti dall’hinterland partenopeo, avevano contattato telefonicamente la coppia di anziani di Genzano spacciandosi per sottufficiali dell’Arma dei Carabinieri.
Alla signora avevano spiegato che l’automobile dell’anziana coppia era stata usata per commettere un furto in un negozio.
Il finto carabiniere aveva spiegato che le indagini avevano portato dunque alla coppia di Genzano, che ora per discolparsi avrebbe dovuto dimostrare di non avere la refurtiva in casa.
Il truffatore aveva chiesto quindi alla signora di radunare tutto il denaro e i gioielli presenti in casa, affinché potessero essere controllati. Contemporaneamente aveva chiesto al marito di recarsi immediatamente presso la più vicina caserma dei Carabinieri.
In questo modo, oltre a presentare una storia più credibile, i due impostori avevano così ottenuto di lasciare la donna sola in casa e di avere tutto il futuro bottino già accumulato e pronto ad essere asportato.
Ecco infatti che uno dei due finti carabinieri, appena uscito il marito da casa, si era presentato alla porta della signora per sequestrare denaro e gioielli che, come asseriva il truffatore, avrebbero dovuto essere sottoposti a controllo.
La signora, probabilmente frastornata dal susseguirsi veloce di tutti questi inattesi eventi, aveva al momento acconsentito, senza avere alcun sospetto.
L’importanza della denuncia rapida al Commissariato di Polizia di Genzano
Rimasta sola in casa, però, l’anziana ha cominciato a ragionare su tutta questa anomala vicenda e ad avere qualche sospetto.
Subito si è recata al Commissariato di Polizia di Genzano per sporgere denuncia. La donna è riuscita anche a fornire una descrizione dettagliata del finto carabiniere e dell’auto da lui usata.
La tempestività dell’azione dell’anziana ha permesso agli agenti di polizia di mettersi immediatamente a caccia dei due truffatori. Visto l’accento campano la Polizia ha organizzato subito controlli sulle strade in direzione sud.
In poco tempo un’auto corrispondente alla descrizione di quella dei truffatori è stata individuata sull’autostrada.
Una volta fermati i due giovani a bordo hanno mostrato subito un certo nervosismo. La successiva perquisizione dell’auto ha confermato ai poliziotti che si trattava proprio dei due ‘ricercati’.
Nessun dubbio, visto che è stato trovato l’intero bottino appena truffato ai due anziani di Genzano.
Per i due giovani, di 22 e 26 anni, casertani, è scattato subito l’arresto per il reato di truffa aggravata. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato e quindi gli arresti.
Per i due anziani, la restituzione del maltolto e un’avventura (finita bene) da raccontare.
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