La spesa è contenuta: 640 euro IVA inclusa, affidati alla ditta Giuliani Manrico di Genzano di Roma. È un affidamento diretto (consentito per importi così bassi) e i lavori dovranno chiudersi entro il 9 dicembre 2025, con pagamento previsto entro fine mese. Ma la notizia vera sta altrove: nel contesto.
Perché proprio lì: un sito “radice” di Velletri
L’area delle SS. Stimmate non è un giardino qualunque.
È il colle dove si è insediato il primo nucleo abitativo di Velletri, con tracce che risalgono all’età del Ferro e alla successiva edificazione di un tempio tra VII e VI secolo a.C.
Sopra, secoli dopo, arriverà anche la chiesa legata alla confraternita delle SS. Stimmate (1602). Un luogo che, dopo interventi di recupero conclusi nel 2016, oggi è protetto e visitabile.
“Memoria e Futuro”: la politica che prova a parlare a tutti
Il giardino botanico non nasce da solo: è un tassello del progetto “Velletri: Memoria e Futuro”, presentato ai Musei Civici come una programmazione più ampia che intreccia percorsi, laboratori, turismo e divulgazione.
Dentro c’è anche il festival “Archeogreen – Natura e Archeologia per la comunità”, che esplicitamente prevede la creazione di un giardino botanico tematico.
E qui si vede lo schema politico: usare un contributo “alto” (in questo caso della Città Metropolitana di Roma Capitale) per costruire iniziative “basse”, quotidiane, concrete, capaci di coinvolgere scuole, famiglie e visitatori.
Pubblica utilità: cosa cambia per cittadini e visitatori
Per i residenti, l’operazione promette un valore chiaro: un’area archeologica meno “museo muto” e più spazio da vivere, dove natura e storia diventano una lezione all’aperto.
Per chi visita, è un motivo in più per scoprire un sito spesso meno noto dei grandi classici, ma incastonato nel centro storico e dentro il sistema dei Musei Civici.
In altre parole: un “giornalino botanico” non da leggere, ma da attraversare. E, a volte, è proprio dai dettagli — anche da 640 euro — che si misura la volontà di una città di tenere insieme identità, turismo e qualità dello spazio pubblico.





















