L’indirizzo del nuovo punto vendita c’è già, nero su bianco: verrà infatti utilizzata, ristrutturandola, una vecchia struttura ubicata nel “Consorzio Zona Industriale Ciampino”, in viale John Fitzgerald Kennedy 94, piano terra, nel territorio comunale.
In precedenza in parte di quell’immobile c’era la CGR Srl un’attività di vendita di giochi elettronici e non, gadget e simili, che però ha poi lasciato l’edificio.

Dietro l’attuale richiesta di ristrutturazione c’è la Futur Market Srl, società con sede a Roma, che ha presentato l’istanza tramite lo sportello SUAP.
La società, comunque, si occupa solo della preparazione e gestione dell’immobile.
Non si conosce ancora il marchio che occuperà la struttura, ma si conoscono però i giorni e orari d’apertura dichiarati: dal lunedì alla domenica, dalle ore 8.30 alle 20.
Le misure del nuovo Ipermercato
Il progetto prevede una superficie di vendita aperta al pubblico di ben 2.169 metri quadrati.
In aggiunta sono previsti altri 637 mq dedicati alla vendita di merci ingombranti. Il totale della superficie dedicata alla vendita aperta al pubblico è quindi di 2.805 metri quadrati.
Sul retro dell’edificio c’è un’area di smistamento merci di 280 mq e un magazzino merci di 284 mq.
Altri 122 mq sono occupati da uffici, servizi igienici e atrio dell’ipermercato. Per un’area totale occupata di 3.491 metri quadrati.
L’area di parcheggio occupa 2.830,50 metri quadrati e comprende 114 posti auto, di cui 3 riservati ai diversamente abili e 2 alla ricarica delle auto elettriche.
Va poi calcolata una piccola area di 18 mq dedicata al parcheggio di moto e biciclette.
Nell’area saranno piantumate anche 48 alberature. Prevista anche l’installazione di numerosi pannelli fotovoltaici sul tetto.
Merce in vendita e personale
Il grande ipermercato propone articoli del “tipo merceologico non alimentare”.
Nello specifico si tratta di prodotti di profumeria, giocattoli, casalinghi, detersivi, articoli da regalo, fai da te, tessili esposti nell’area di vendita principale.
Nell’area delle merci ingombranti si troveranno articoli quali carta da parati, ferramenta e utensileria, auto-moto-cicli e relativi accessori e parti di ricambio, materiali per l’edilizia e la ferramenta, prodotti da giardino ecc.
L’organigramma prevede:
- 1 direttore
- 3 cassieri
- 2 magazzinieri
- 8 commessi
Nei suoi piani la società proponente ha calcolato un bacino di clienti di circa 50mila potenziali consumatori
Parte la “Conferenza dei Servizi”: tutti al tavolo
Vista la domanda della società Futur Market Srl di Roma, come prevede la prassi, il Comune di Ciampino ha convocato una Conferenza dei Servizi decisoria in forma semplificata.
Si tratta di un “tavolo” dove, invece di riunirsi tutti nella stessa stanza, gli enti coinvolti esprimono le proprie determinazioni in modalità telematica, con scadenze precise.
In elenco ci sono, tra gli altri, ASL RM6, Vigili del Fuoco, ARPA Lazio, Soprintendenza del Ministero della Cultura, ACEA ATO 2, Regione Lazio, ENAC ed ENAV, oltre a ANAS e Città Metropolitana. E naturalmente gli uffici comunali (urbanistica/edilizia, viabilità) e la Polizia Locale.
Le date da segnare: 2 dicembre, 2 gennaio, 12 gennaio
Il cronoprogramma è quello che fa pensare all’“apertura lampo”, almeno sul piano burocratico: entro 15 giorni dalla trasmissione della convocazione, gli enti possono chiedere integrazioni: la data fissata è 2 dicembre 2025.
Entro 45 giorni, devono arrivare i pareri e le determinazioni: termine fissato al 2 gennaio 2026.
Se servirà un confronto finale, c’è già una possibile riunione in calendario: 12 gennaio 2026.
L’effetto “silenzio-assenso”: la clessidra della burocrazia
C’è un dettaglio importante da tenere in considerazione: se un ente non risponde nei termini (o risponde in modo non conforme), scatta l’equivalenza dell’assenso senza condizioni, salvo eccezioni legate a norme UE.
È il meccanismo che, spesso, trasforma le scadenze in un vero countdown: o si interviene motivando prescrizioni e richieste, oppure la macchina va avanti.
Da quando potrebbe aprire?
Sui tempi di apertura non c’è una data “di inaugurazione” scritta nel documento.
Ma una cosa emerge chiaramente: l’eventuale via libera amministrativo potrebbe maturare tra inizio e metà gennaio 2026, a seconda dei pareri e dell’eventuale riunione conclusiva.
Da lì in poi, il passo verso l’apertura dipenderà dagli adempimenti operativi e dal rispetto di eventuali prescrizioni.
In sintesi: la pratica è partita, l’indirizzo è definito, le scadenze sono serrate.
E Ciampino, nelle prossime settimane, potrebbe ritrovarsi con un nuovo grande punto vendita non alimentare pronto a diventare il prossimo “posto dove si va anche solo per dare un’occhiata”… e poi si esce con una busta in mano.
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