Il provvedimento si è reso necessario perché la normativa regionale assegna ai Comuni un termine – per Aprilia di 120 giorni dall’1 agosto 2025 – per individuare le aree in cui limitare o escludere gli interventi edilizi consentiti dalla legge.
Il Comune di Aprilia ha stabilito così con precisione dove si può intervenire con la rigenerazione urbana e dove no, e i limiti per i cambi di destinazione d’uso per evitare trasformazioni non controllate.
La legge decide gli interventi fattibili su un territorio
La L.R. 7/2017 disciplina gli interventi di rigenerazione urbana, come ristrutturazioni, demolizioni e ricostruzioni o cambi di destinazione d’uso, con finalità che vanno dal miglioramento della qualità urbana alla riduzione del consumo di suolo, fino alla sicurezza sismica e alla sostenibilità ambientale.
Con la L.R. 12/2025 vengono introdotte nuove definizioni di territorio urbanizzato e un nuovo comma (2 bis) che attribuisce ai Comuni il compito di stabilire dove tali interventi possano essere esclusi o limitati.
La delibera chiarisce inoltre che gli interventi possono avvenire solo in porzioni di territorio considerate urbanizzate secondo la legge regionale e che alcune tipologie di aree restano escluse per vincoli ambientali, paesaggistici o urbanistici.
Le decisioni del Comune di Aprilia
Il provvedimento approvato dal Comune di Aprilia presenta scelte suddivise in tre principali capitoli.
1. Nessuna limitazione generale su tutto il territorio urbanizzato
Il Comune non ha introdotto divieti o limitazioni estese all’intera città per gli interventi previsti dagli articoli 2, 3 e 3-bis della L.R. 7/2017 in cui si parla di:
- rigenerazione urbana
- riqualificazione
- recupero edilizio
- delocalizzazione.
Le eventuali restrizioni saranno decise caso per caso con future deliberazioni del Consiglio comunale, valutando la sostenibilità urbanistica dei singoli contesti.
2. Individuate le aree in cui gli interventi saranno esclusi o limitati
La delibera definisce con precisione gli ambiti in cui, per caratteristiche storiche, artistiche, paesaggistiche, ambientali o geomorfologiche, gli interventi edilizi della legge regionale non saranno consentiti o saranno ammessi con limitazioni. Tra queste:
- Aree dei Nuclei Abusivi già incluse nella Variante Speciale regionale del 2012, tranne le zone “Bp” e “Bd” soggette solo alle limitazioni dell’art. 6.
- Zone C del PRG interessate da piani di lottizzazione convenzionati.
- Aree paesaggisticamente tutelate, come gli “Insediamenti urbani storici” individuati dal PTPR.
Immobili e ambiti di particolare valore storico e architettonico, già tutelati dal Comune di Aprilia, tra cui:
- Borgo di Campoverde e complesso di San Pietro in Formis
- Torre del Padiglione
- Scuola Felice Trossi
- Torre di Campo del Fico
- Casale Garibaldi e Mausoleo Menotti Garibaldi
- Cimitero antico di Carano
- Presidio sanitario di Carroceto
- Chiesa di Sant’Antonio
- Casale Il Castellaccio

Si aggiungono poi all’elenco ulteriori ambiti indicati nelle tavole grafiche allegate alla delibera e le zone a rischio idrogeologico (frana, inondazione) individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).
Tutti questi ambiti vengono quindi sottratti in tutto o in parte alla possibilità di applicare gli interventi edilizi più incisivi previsti dalla legge.
3. Limitazioni per i cambi di destinazione d’uso
Nelle restanti zone della città, non comprese nell’elenco precedente, la delibera introduce una regola specifica sui cambi di destinazione d’uso:
- i cambi saranno consentiti solo tra funzioni compatibili o complementari previste dalla legge;
- viene vietata la trasformazione finalizzata all’apertura di medie o grandi strutture di vendita.
Cosa comporta il provvedimento
Con questa delibera Il Comune di Aprilia ha quindi deciso dove si può costruire o ristrutturare usando le regole della legge sulla rigenerazione urbana e dove invece questi interventi non sono permessi o sono limitati.
Ricordiamo che queste pratiche per migliorare lo stato degli immobili presenti in città dà diritto a premialità di volumetria, differenti a secondo il tipo di intervento.
Sono state individuate zone da proteggere (centri storici, edifici di valore, aree a rischio idrogeologico, zone già regolamentate).

In queste aree non si possono fare o si possono fare solo in parte gli interventi più pesanti come demolizioni, ricostruzioni o cambi importanti di destinazione d’uso.
Nel resto della città si possono cambiare le destinazioni d’uso, ma solo tra funzioni compatibili, e non si possono aprire medie o grandi strutture commerciali attraverso questi cambi.
Per alcuni interventi più complessi (art. 6 della legge), il Comune di Aprilia farà un’altra delibera per decidere nel dettaglio come applicarli.
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