Determinazioni di annullamento in autotutela hanno messo in luce gravi ritardi e possibili inefficienze nell’amministrazione comunale, con il pericolo concreto che fondi già stanziati vadano persi.
Pista ciclabile e housing sociale ad Anzio con i fondi PNRR a rischio
La pista ciclabile, finanziata con quasi 3 milioni di euro, è ferma a causa dell’annullamento della determina 253/2025 da parte dello stesso ingegnere Burri. La motivazione è che la Conferenza dei Servizi era stata chiusa senza il parere Vinca, Valutazione dell’Incidenza Ambientale, fondamentale per i siti Natura 2000. Il progetto inoltre era stato modificato rispetto a quello inviato agli enti nel 2023.
Per il progetto di housing sociale di Via Cipriani la situazione è ancora più intricata. Dopo l’approvazione di un Documento di indirizzo per un intervento da 1,38 milioni di euro e l’avvio di una procedura negoziata per affidare progettazione e lavori, il 5 settembre la dirigente Santaniello ha annullato in autotutela l’affidamento.
Successivamente il progetto è stato ridimensionato a 970.000 euro, con la riduzione degli importi per la progettazione sotto la soglia per l’affidamento diretto.
I termini di apertura del nuovo Housing First sono slittati dal 31 marzo al 30 giugno 2026, con rendicontazione prevista entro il 31 agosto.
I dubbi
«Com’è possibile che l’amministrazione si accorga solo il 14 novembre che manca il parere VINCA sulla pista ciclabile?», si chiedono i responsabili della Lista Turano.
«Perché in un anno non si è riusciti ad affidare almeno la progettazione per Via Cipriani? Perché ridurre l’importo sotto soglia per affidamento diretto? È una scelta tecnica o politica?»
Critiche al Comune non mancano: il sindaco di Anzio Lo Fazio, in passato, aveva dichiarato di non essere a conoscenza della drastica riduzione dei fondi per il Paradiso sul Mare, passati da 8 milioni a 2,4 milioni.
Ora si teme un copione simile con i fondi PNRR destinati ad Anzio per i progetti della pista ciclabile e dell’housing sociale.
Rischio concreto
Il rischio, avvertono gli esponenti della Lista Turano, è concreto:
«Se i target PNRR non vengono rispettati, i fondi saltano e il Comune dovrà coprire con risorse proprie ciò che oggi è finanziato con fondi europei. Manca il controllo politico sulle tempistiche di spesa e sull’avanzamento delle opere. Non vorremmo trovarci tra pochi mesi a dover pagare con fondi di bilancio le mancanze di questa amministrazione».






















