Dopo l’interrogazione parlamentare della deputata della Lega Giovanna Miele, che di fronte all’escalation criminale chiedeva interventi straordinari quali l’istituzione di una “zona rossa”, è la volta del deputato di AVS Filiberto Zaratti.
Zaratti ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno in cui espone senza filtri la situazione di Latina in balìa della criminalità. Descrive il capoluogo pontino come una città “ostaggio di una guerra criminale che si combatte a suon di intimidazioni, esplosioni, incendi dolosi e bombe”.
L’ultima bomba è esplosa in viale Kennedy una settimana fa, lasciando dietro di sé danni, panico e l’ennesima ferita aperta nella comunità.
Secondo Zaratti, “da oltre 10 anni Latina non viveva una stagione così insicura”.
Un quadro drammatico: Latina, città nel “baratro della paura”
Nell’interrogazione al Ministro dell’interno Zaratti dipinge un quadro drammatico: Latina è una città precipitata “nel baratro della paura”, con cittadini che “non si sentono più sicuri”, mentre la criminalità organizzata sembra muoversi con una nuova aggressività.
Le esplosioni notturne, gli incendi dolosi e le ritorsioni violente non sarebbero episodi isolati. Sono invece il sintomo di “un nuovo fermento all’interno dei gruppi della criminalità organizzata”. Si tratta di un segnale che “non può essere ignorato”.
Il deputato ricorda che sono passati quasi due mesi dalla visita del Ministro dell’Interno a Latina. Durante quella visita il Governo aveva espresso “rassicurazioni sulla vicinanza dello Stato” a un territorio “gravemente infiltrato” e segnato da “quotidiani scontri tra bande”.
Le rassicurazioni del Ministro non bastano: occorre agire in fretta
Ma per Zaratti, quelle rassicurazioni non bastano. Occorre “agire in fretta ma con visioni più ampie”, perché l’emergenza non si risolve “con telecamere e agenti in servizio h24”.
Il rischio, denuncia il deputato, è che “quando il territorio viene lasciato scoperto dalla presenza attiva e coordinata dello Stato, il controllo sociale passi di mano e finisca dove non deve finire”.
La criminalità organizzata è il vero problema di Latina, non i senzatetto
Nell’interrogazione Zaratti respinge con forza le narrazioni tossiche di chi prova a spostare l’attenzione verso immigrati o senzatetto e afferma:
«Il vero problema di Latina non sono gli immigrati, i senza tetto, gli indigenti, come ha provato a sostenere solo pochi giorni fa uno sparuto gruppo di provocatori, la vera emergenza è la criminalità organizzata e la sua capacità di infiltrarsi, intimidire, condizionare la vita quotidiana delle persone, soprattutto quando si creano vuoti di presenza dello Stato».
“Serve una risposta strutturata”
Per questo chiede al Ministro dell’interno una risposta immediata, chiara e strutturata: un “coordinamento straordinario e permanente” che metta insieme forze dell’ordine, istituzioni locali e nazionali, parti sociali e associazioni.
L’obiettivo è fermare l’escalation e “restituire sicurezza e serenità ai cittadini”, difendendo un territorio “che rifiuta il metodo mafioso” e che invoca legalità e diritti come fondamento della vita civile.






















