Dopo la sentenza di fine ottobre, con cui il TAR del Lazio ha respinto il ricorso contro l’esito delle elezioni amministrative del novembre 2024 ad Anzio, una parte del centrodestra ha deciso di andare avanti e presentare appello al Consiglio di Stato, ultimo grado della giustizia amministrativa.
La sentenza n. 17352/2025 del TAR aveva chiuso con un risultato netto a favore del Comune di Anzio, confermando la piena legittimità del verbale di proclamazione degli eletti e lasciando intatte tutte le cariche, dal sindaco ai consiglieri comunali.
Il Tribunale aveva inoltre condannato i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio sostenute dall’Ente: 3.000 euro, che con oneri e accessori raggiungono 4.377,36 euro, ora formalmente iscritti a bilancio grazie a una determina dirigenziale.
Leggi anche: Il Tribunale ha deciso: il voto del 2024 ad Anzio resta valido. Dai giudici anche una batosta sui ricorrenti
Elezioni ad Anzio: le contestazioni del centrodestra e la sentenza del TAR
Il ricorso originario, notificato il 9 gennaio 2025, chiedeva l’annullamento dei risultati sia del voto del 17 e 18 novembre 2024 sia del successivo ballottaggio del 1° e 2 dicembre.
Una contestazione ampia e articolata che il TAR ha però completamente respinto, non ravvisando irregolarità tali da incidere sugli esiti elettorali.
Il Comune, difeso dagli avvocati Carlo Contaldi La Grotteria e Paolo Pittori, ha già avviato le procedure di recupero delle somme dovute dai ricorrenti.
La determina firmata dal Funzionario Direttivo della S.C. Servizi Legali, Contenzioso e Assicurazioni — con la responsabile del procedimento Elisabetta De Bonis — sancisce l’incasso per l’amministrazione.
Nonostante questo quadro, nel centrodestra che aveva sostenuto il ricorso c’è chi non intende fermarsi.
Nuovo ricorso al Consiglio di Stato
La decisione di presentare appello al Consiglio di Stato sarebbe ormai maturata, come extrema ratio per cercare di ribaltare un esito sfavorevole che, nella lettura degli stessi protagonisti, penalizzerebbe un’intera area politica convinta della necessità di un riesame.
Se è stata presa tale decisione, ci saranno certamente motivi validi.
Restano però forti i dubbi sulle possibilità di successo: come sottolineano molti osservatori il passaggio al Consiglio di Stato è l’ultima possibilità, difficile però da immaginare con un esito differente.
Una valutazione realistica, visto che il TAR ha già esaminato nel merito il ricorso e lo ha respinto integralmente.
Nel frattempo, ad Anzio tutto resta com’è: nessun cambiamento nelle cariche elettive e nessuna conseguenza amministrativa.
Per modificare o confermare gli attuali amministratori, l’unica strada – come ricorda la stessa amministrazione – rimane quella delle urne. Ma la sfida giudiziaria, almeno per una parte del centrodestra, è tutt’altro che terminata.























