Con la delibera n. 255 del 27 novembre 2025, l’esecutivo guidato dalla sindaca Emanuela Colella ha preso atto e condiviso le linee generali della proposta di Piano di Lottizzazione Convenzionata (Zona C, sottozona C/10) trasmessa dai proprietari di alcune aree private.
Un voto unanime, con parere tecnico favorevole del dirigente arch. Vincenzo Maia, che però non è ancora “il via libera ai cantieri”: è l’avvio di una strada amministrativa che dovrà passare ancora dagli atti formali e dai pareri di alcuni enti coinvolti.
Siamo nella zona sud del territorio di Ciampino, poche centinaia di metri dopo il passaggio a livello di Casabianca, per il quale c’è in itinere un progetto di sottopasso alla linea ferroviaria.

I terreno oggetto del progetto edilizio sono nei pressi di quello dove è attualmente ubicato un impianto distributore di carburante.
Cosa prevede il progetto (in parole semplici) di Casabianca
Sul fronte delle nuove case, i numeri contenuti nella relazione tecnica parlano di un comparto da 19.340 metri quadrati con una cubatura massima consentita di 9.670 mc. Una parte è già presente (3.146 mc), mentre la volumetria ancora realizzabile è pari a 6.524 mc, l’equivalente di 31 appartamenti di medie dimensioni.
Il Piano stima 97 abitanti teorici e prevede la realizzazione di quattro nuovi fabbricati (indicati come A, B, C e D): il Fabbricato A (articolato in tre corpi A1-A2-A3) per 1.457 mc, il Fabbricato B per 2.352,6 mc, il Fabbricato C per 1.370 mc e il Fabbricato D per 1.258,4 mc, con una quota complessiva destinata per regola urbanistica all’80% residenziale e 20% non residenziale.
Quanto alle opere “visibili” per il quartiere, il piano indica anche le aree da cedere al pubblico:
- 1.226 mq di verde attrezzato,
- 747 mq di parcheggi pubblici
- 1.753 mq per la viabilità interna,
per un totale di circa 3.731 mq tra strade, soste e spazi collettivi.
A queste si legano (come richiamato anche dalla delibera di Giunta) le urbanizzazioni primarie: nuova o riorganizzata rete stradale interna, fognature, rete idrica, illuminazione pubblica, reti energetiche e gas, oltre a marciapiedi e tratti ciclo-pedonali destinati a rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani nella zona.
Tempi: quando si parte davvero
Qui il punto politico è chiaro: non ci sono tempi di cantiere scritti nero su bianco, perché la delibera non approva ancora il piano definitivo.
Stabilisce invece la “road map” burocratica: la proposta dovrà essere formalizzata e presentata secondo la legge, avviando il procedimento previsto dalla L.R. 36/1987, e poi ottenere i pareri necessari (tra cui VAS, ASL, ACEA, geologico, ENAC e altri).
Tradotto: il cronoprogramma dipenderà da quanto velocemente arriveranno integrazioni, verifiche e pareri. Il Comune di Ciampino, intanto, sottolinea un dettaglio non secondario: al momento non ci sono riflessi sul bilancio comunale, perché l’operazione si muove sul binario della lottizzazione “convenzionata”, dove a realizzare le opere – e a cedere le aree standard – sono i privati.
Chi sono i promotori (e perché cambia impostazione)
A spingere la proposta sono i proprietari dei fondi ricompresi nel perimetro. Con una nota protocollata l’8 settembre 2025, hanno chiesto di procedere direttamente con un Piano di lottizzazione convenzionato, modificando le ipotesi precedenti.
E qui c’è il retroscena amministrativo: Casabianca è un dossier che parte da lontano.
Prima la proposta comunale del 2018, poi una variante nel 2023, ora una nuova revisione nel 2025, motivata anche dalla necessità di ottimizzare la viabilità interna e allineare il disegno alle risultanze geologiche.

La partita politica: “sviluppo” contro “garanzie”
In sintesi, la Giunta sceglie di non fermare l’iter e di accompagnarlo, rivendicando l’interesse pubblico: dotare un’area già vissuta di opere e servizi che oggi non bastano.
Ma la vera partita si giocherà adesso, nella fase dei pareri e nella futura convenzione: qualità delle opere, tempi certi, controlli, compatibilità ambientale e impatti sul traffico di Via dei Laghi.
Per Casabianca, insomma, è un semaforo verde alla procedura. Il progetto, quello vero, dovrà dimostrare di meritarselo.
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