La decisione nasce dalla comunicazione arrivata da AcquaLatina Spa, che ha previsto una lunga sospensione del flusso idrico.
L’interruzione del 9 dicembre partirà alle ore 2 di notte e terminerà alle ore 22 dello stesso giorno.
La città si prepara quindi a quasi venti ore senza acqua nelle abitazioni e negli edifici pubblici, una situazione che rende impossibile garantire condizioni igieniche adeguate negli istituti scolastici.
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Le zone di Latina escluse dallo stop idrico
La sospensione interesserà il territorio urbano e la maggior parte delle aree del Comune.
Restano esclusi soltanto
- Borgo Sabotino,
- Latina Scalo,
- Borgo Montello,
- Borgo Santa Maria,
- Borgo Bainsizza,
- Borgo Podgora,
- Borgo Carso
- Borgo Le Ferriere.
In queste zone il servizio sarà regolare e non sono previste limitazioni. Quindi scuole ed asili presenti in questi borghi saranno regolarmente aperti.
Tutto il resto della città, invece, dovrà fare i conti con l’assenza di acqua necessaria allo svolgimento delle attività quotidiane.
Perché le scuole devono restare chiuse
Il sindaco ha spiegato che i lavori sulla condotta adduttrice proveniente da Sardellane sono particolarmente importanti.
L’intervento riguarda una rete che serve non solo Latina ma anche Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze e Terracina.
La mancanza di acqua negli edifici scolastici comporta problemi immediati di igiene e sicurezza.
Senza un approvvigionamento idrico minimo non è possibile garantire servizi essenziali come il funzionamento dei bagni o la pulizia degli ambienti. Da qui la decisione di sospendere le attività didattiche per un giorno.
La decisione ultima spetta ai presidi
Nell’ordinanza si specifica che viene lasciata comunque una possibilità ai dirigenti scolastici.
Le scuole dotate di sistemi autonomi di raccolta e stoccaggio dell’acqua, oppure rifornibili tramite autobotti, potranno decidere autonomamente se restare aperte.
La scelta è rimessa alla valutazione dei singoli istituti. Chi riuscirà a garantire acqua in quantità sufficiente potrà svolgere regolarmente le lezioni. Tutti gli altri plessi invece rimarranno chiusi.
Obiettivo: tutelare sicurezza e igiene
Il sindaco richiama le norme che consentono ai Comuni di intervenire in situazioni urgenti legate alla salute pubblica.
La priorità, come spiegato nell’ordinanza, è la tutela degli studenti e del personale scolastico.
L’assenza di acqua per un periodo così lungo rappresenta un rischio evidente. Da qui la decisione di sospendere le attività didattiche nell’interesse della collettività, in attesa che la rete idrica torni a funzionare regolarmente.
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