Il passaggio chiave è sancito dalla determinazione del 2 dicembre 2025: il Comune di Albano ha avviato la procedura per sottoscrivere con Cassa Depositi e Prestiti un prestito da 329.096 euro, a tasso fisso, con una durata lunga: 29 anni.
Di fatto si tratta di un mutuo “trentennale” per peso e orizzonte. Un modo, in sostanza, per trovare subito le risorse necessarie a ristrutturare l’edificio e renderlo adatto alle nuove funzioni.

Albano, Comando della Polizia Locale, dalla sede attuale al nuovo presidio
In termini pratici, l’ente si prepara a spalmare la spesa nel tempo: il piano prevede 58 rate semestrali.
Il Comune di Albano, oggi guidato dal Commissario straordinario Filippo Santarelli, come avviene spesso nei mutui pubblici, garantisce il pagamento con una “delegazione” sulle entrate principali di bilancio: tradotto, le rate diventano un impegno strutturale, che vincola una parte delle risorse future.
Oggi il Comando della Polizia Locale risulta operativo in via Gaetano Donizetti, presso il Palazzo di Giustizia, dove è la sede distaccata del Tribunale di Velletri.
La scelta di spostarsi in via Trilussa non nasce dal nulla. Già nel 2024, in un articolo che aveva acceso i riflettori sul caso, veniva raccontato il cambio di destino dell’immobile—da luogo legato a un passato “ombra” a faro di legalità e assistenza, con l’idea del doppio utilizzo (Comando + centro antiviolenza).
Perché proprio un bene confiscato
Il progetto richiamato nelle carte comunali si inserisce in un quadro più ampio. “Con Te in rete contro la violenza” nasce nel 2018 da un’intesa tra Procura della Repubblica di Velletri e ASL RM 6, con l’adesione di istituzioni e comuni del territorio.
L’obiettivo è costruire una rete capace di prevenire, intercettare e gestire i casi di violenza, rafforzando protezione e supporto alle vittime.
C’è anche un messaggio: restituire alla comunità immobili sottratti alla criminalità e riutilizzarli per scopi pubblici e sociali. Non a caso, la Regione Lazio ha sostenuto (anche con bandi) interventi di recupero di beni confiscati destinati a “spazi di legalità”, con risorse dedicate e scadenze già fissate negli anni scorsi.
Adesso, con il via libera al prestito, Albano mette sul tavolo una scelta chiara: accelerare la trasformazione di via Trilussa in un presidio pubblico, accettando però il rovescio della medaglia—un impegno finanziario lungo, che accompagnerà il Comune per quasi tre decenni.
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