È scritto nero su bianco nello schema del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 adottato dalla Giunta comunale guidata da Ascanio Cascella con deliberazione n. 278 del 26 novembre 2025. Quindi l’avvio dei cantieri è previsto prima della prossima tornata elettorale attesa per la primavera 2028.
I due nuovi parcheggi: dove, quanto, quando
Nel dettaglio, gli interventi inseriti nel piano sono:
- parcheggio “ex Carcere”: investimento previsto 5.000.000 €, annualità di avvio 2027 (cioè l’anno in cui il Comune prevede di far partire la procedura di affidamento);
- parcheggio “Via Paolina – ex Liceo”: investimento previsto 5.000.000 €, avvio 2027 anche qui.
Tradotto, per chi non mastica burocrazia: non è ancora vicina l’apertura del cantiere, ma ormai è molto più di una semplice intenzione.
L’impegno di programmazione è stato mantenuto, con cifre importanti e una data-obiettivo per far partire l’iter. Ed è proprio questo il passaggio che, spesso, manca nei Comuni: si parla di parcheggi per anni, ma senza calendario e senza copertura “messa in fila” nel piano opere.
Perché questa scelta pesa (anche più dei numeri)
Dieci milioni, per un comune dei Castelli Romani, non sono pochi. E soprattutto raccontano una strategia: creare nuova offerta di sosta strutturale in aree deliberate e riconoscibili, invece di inseguire soluzioni tampone (strisce provvisorie, divieti a intermittenza, “tolleranze” che cambiano a seconda della stagione).
Non solo: nello stesso schema compare anche un tassello che rende l’idea di come il Comune di Velletri immagini la mobilità cittadina.
Tra gli interventi programmati c’è infatti il capitolo sulle opere complementari dei percorsi meccanizzati di collegamento tra parcheggio Ospedale e Viale Bruno Buozzi (con avvio indicato nel 2027). Perché un parcheggio funziona davvero solo se poi ti porta in centro senza stress, altrimenti resta un “parcheggio lontano” che pochi usano.
Il contesto: il problema parcheggi che “attanaglia” i Castelli
Attenzione: “avvio nel 2027” non vuol dire “finito nel 2027”
Qui si entra nel tema più grande: nei centri dei Castelli Romani la sosta è diventata un collo di bottiglia permanente.
Strade storiche, spazi limitati, tante auto, picchi nel weekend e servizi concentrati: il mix perfetto per trasformare ogni commissione da fare in una mini-odissea.
Ed è anche una questione di pubblica utilità: meno giri a vuoto significa meno traffico, meno smog, meno nervi saltati, e più accessibilità per chi lavora, studia o deve raggiungere negozi e uffici.
Un punto va detto chiarissimo: il documento parla dell’anno in cui si prevede di avviare la procedura di affidamento (quindi l’iter amministrativo). Non indica una data di fine lavori.
Però la direzione è tracciata e, soprattutto, lo schema sarà pubblicato e aperto a osservazioni dei cittadini entro i tempi previsti. Un’occasione concreta per far pesare esigenze reali (residenti, centro storico, commercianti, pendolari).
Se la promessa del 2027 verrà rispettata nei passaggi successivi (bilancio e approvazioni), Velletri potrebbe finalmente mettere mano al nodo più irritante della vita quotidiana ai Castelli. Parcheggiare senza perdere ore della propria giornata.
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