Un accordo che comprende però anche altre importanti decisioni.
Tra queste ci sono la creazione di un ampio parcheggio, il collegamento diretto (finalmente) tra via Visca e via Lombardia e anche la cessione al Comune di Nettuno di aree ed edifici oggi di proprietà di Ferrovie dello Stato: si tratta di ‘pezzi di città’ che nemmeno i nettunesi sanno che non appartengono al Comune, ma sono oggi proprietà privata.
Il nuovo Protocollo d’Intesa siglato tra Comune e Ferrovie dello Stato introduce un disegno complessivo che avrà impatto sulla mobilità, sulla sosta e sulla fruibilità degli spazi: un accordo storico.
L’abbattimento del cavalcavia e il nuovo collegamento tra i quartieri
Uno degli interventi più rilevanti dell’accordo è sicuramente l’abbattimento del vecchio cavalcavia pedonale, chiuso da anni perché pericolante.

Ferrovie provvederà a proprie spese alla demolizione e, nello stesso punto, realizzerà un passaggio a raso.
Il progetto della demolizione dovrà essere presentato entro il 30 giugno 2026. All’approvazione, seguirà immediatamente lo smantellamento della vetusta struttura.
Il nuovo collegamento che si verrà a creare consentirà di unire via Lombardia con via Visca, un percorso diretto che mancava da tempo e che potrà alleviare la pressione della viabilità in un’area molto trafficata.
Il nuovo varco sarà percorribile da tutti i cittadini, a piedi o in auto, e permetterà di muoversi più facilmente da una parte all’altra della città, superando quella barriera fisica che per anni ha diviso due zone densamente abitate di Nettuno.
200 nuovi posti auto e una riorganizzazione della sosta
Vicino al cavalcavia c’è un magazzino. L’area attigua al magazzino sarà venduta al Comune di Nettuno, ma non il magazzino: il Comune rinuncia infatti alla possibilità di prelazione a favore di un privato.
Nella parte che resta di proprietà delle Ferrovie verrà creato un nuovo parcheggio da circa 200 posti auto e ci sarà anche una strada che unirà via Visca con via Lombardia.
Il parcheggio sarà gestito dalla FS Park S.p.A, società interamente di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Le tariffe di parcheggio saranno comunque concordate con lo stesso Comune di Nettuno.

L’obiettivo è alleggerire il carico di veicoli che quotidianamente convergono sull’area della stazione e offrire un servizio più adeguato sia ai pendolari sia a chi deve raggiungere il centro cittadino.
La nuova area di sosta rientra in una riorganizzazione complessiva che punta a migliorare gli accessi e i percorsi pedonali, riducendo le criticità legate alla mancanza di parcheggi.
Il Comune compra ‘pezzi antichi’ di Nettuno
Dal 1910 Nettuno era attraversata dalla tramvia Anzio-Nettuno. I binari correvano lungo quella che oggi è via Gramsci, per proseguire su viale della Vittoria e arrivare a via Santa Maria.
Nel 1939 il tram fu sostituito dal filobus. Ma la filovia fu distrutta dalla seconda guerra mondiale e non fu mai più riattivata.

Quello che probabilmente pochi ricordavano è che i terreni dove correvano i binari della vecchia tramvia erano e sono rimasti fino ad oggi di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
Con l’accordo odierno si viene a sanare questa situazione vecchia e il Comune di Nettuno, dopo più di un secolo, si appropria legalmente delle aree (non sue) dove oggi ci sono giardini, strade e marciapiedi.
Il progetto prevede quindi l’acquisizione, in più fasi, di aree strategiche: quelle dell’ambito della stazione, una parte di via Gramsci e gli spazi dei giardinetti di viale della Vittoria.

Si tratta di zone oggi cruciali per la mobilità e il transito urbano, che potranno essere integrate nel disegno di rigenerazione e rese accessibili con nuovi interventi.
I costi e le 2 fasi di vendita
Abbiamo detto che il Comune di Nettuno acquisterà molte aree cittadine ancora di proprietà di Ferrovie dello Stato. L’acquisto prevede però 2 fasi principali.

La differenza tra le due fasi è che la prima (nella mappa segnata da linee blu) riguarda aree subito acquistabili dal Comune di Nettuno.
La fase 2 (nella mappa indicata dalle linee verdi) riguarda invece aree che, prima di essere acquistate dal Comune, hanno bisogno di interventi da concordare tra le parti.
Il primo blocco di acquisto comprende aree su via Visca, viale della Vittoria, Piazza S. Francesco e via dell’Olmata.
Il 2° blocco invece riguarda l’area dell’ex scalo merci, l’area dove oggi c’è un canneto, compresa a nord della ferrovia tra il vecchio cavalcavia e il ponte di via Santa Maria: un’area lunga più di 300 metri.
Di questo blocco di vendita fanno parte anche l’area dove è il chiosco bar nei pressi del cavalcavia, un edificio diroccato nei pressi di ponte Santa Maria e quasi 1 chilometro e duecento metri di via Gramsci.

Il costo dell’operazione
Le parti hanno concordato di firmare entro il 19 dicembre 2025, un Contratto Preliminare di Compravendita avente ad oggetto l’Area 1 (quella blu nella mappa).
Il costo stabilito per tutto il primo blocco è di € 328.059 più Iva e oneri di legge.
Il Comune di Nettuno dovrà pagare come acconto il 30%, pari a € 98.418.
Per l’acquisto delle zone rientranti nell’Area 2 (quella verde nella mappa) ci sono alcune criticità da risolvere.
Le parti hanno quindi deciso di istituire entro 30 giorni un Tavolo tecnico che si occuperà di appianare tutte le controversie.
Per ora si sono accordati soltanto sulla data entro cui bisognerà completare la transazione: il 31 dicembre 2027.
Il prezzo totale concordato per l’Area 2 è di € 271.962 più Iva e oneri di legge. L’acquisto delle varie parti potrà avvenire anche in più fasi, man mano che queste si rendano commerciabili e libere da vincoli.
Costo totale previsto: € 600.021 (sempre +Iva e oneri di legge)
Importante la clausola che dice che tutto ciò che non sarà stato venduto entro il 31 dicembre 2027 non comporterà per le parti più alcun obbligo di vendita o di acquisto.
Il sindaco Burrini: “Risultato straordinario”
Secondo quanto illustrato dal Sindaco Nicola Burrini, il progetto nasce dopo mesi di confronto con Ferrovie e rappresenta il primo tassello di una più ampia strategia di sviluppo.
Ha dichiarato il sindaco:
“Questo accordo arriva a meno di un anno dalla nostra elezione e comporta per Nettuno un radicale cambio di prospettiva.
Abbiamo convinto Ferrovie a cedere ampie parti del territorio di proprietà intorno alla Stazione, ma anche i giardinetti di via della Vittoria e una parte di via Gramsci.
Ferrovie, a proprie spese, abbatterà il cavalcavia chiuso e pericolante da anni e creerà un passaggio a raso che dopo anni di disagi, aprirà la circolazione tra via Lombardia e via Visca.
Ferrovie realizzerà circa 200 posti auto e una strada che sarà fruibile da tutti i cittadini di Nettuno per passare da una parte all’altra della città.
Abbiamo voluto salvaguardare i conti del Comune portando a casa un risultato straordinario che non è riuscito a quanti hanno tentato prima di noi.
Non posso nascondere l’emozione per questo risultato, che rientra in un più ampio progetto di sviluppo della città, che spero sia presto visibile a tutti i cittadini.
In meno di un anno stiamo portando a casa un risultato straordinario. Ho avviato, a partire da zero, un dialogo con Ferrovie dello Stato, di fatto cancellando ogni precedente bozza di accordo che prevedeva costi o condizioni non alla portata dell’Amministrazione comunale.
È un orgoglio per questa Amministrazione essere riuscita ad ottenere questo risultato in tempi record e a costi contenuti.
Non si tratta di un libro dei sogni, ma di un vero e proprio contratto, con tempistiche fisse, che vedranno la completa realizzazione dell’opera entro il 2027”.
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