La riqualificazione dei beni immobili dello Stato inutilizzati
Come previsto dall’art. 3-bis D.L. n. 351/2001 i beni immobili di proprietà dello Stato possono essere concessi o locati a privati, a titolo oneroso, ai fini della riqualificazione e riconversione tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione, anche con l’introduzione di nuove destinazioni d’uso finalizzate allo svolgimento di attività economiche o attività di servizio per i cittadini.
È l’Agenzia del Demanio che ha il compito di promuovere le iniziative volte alla valorizzazione degli immobili pubblici di proprietà dello Stato dismessi da affidare ai privati e agli enti del terzo settore in grado di farsi carico del recupero e il riuso dei beni e della loro gestione.
Negli anni il Demanio ha affidato diversi immobili di proprietà dello Stato in concessione, selezionando progetti innovativi in grado di ripensare l’uso del patrimonio pubblico non utilizzato, assicurandone la tutela e la funzione pubblica attraverso nuove attività (ospitalità, eventi culturali, ricreativi, sportivi, di presidio, scoperta e promozione del territorio) legate alla promozione dell’arte, della cultura e dei prodotti locali.
Il bando dell’Agenzia del Demanio per la concessione dei beni immobili dello Stato inutilizzati
In quest’ottica di recupero e valorizzazione, l’Agenzia del Demanio ha da poco pubblicato un nuovo bando di concessione di immobili statali. Il bando è rivolto a imprenditori ed Enti del Terzo Settore per il recupero e il riuso di caserme, palazzi, forti, torri e carceri.
Il portafoglio di beni demaniali disponibili comprende 14 beni situati in diverse regioni. Tra questi c’è anche l’ex Assistenza Sanitaria a Doganella di Ninfa, sotto il Comune di Sermoneta, in provincia di Latina.
L’immobile dell’ex Assistenza Sanitaria a Doganella
Tra i beni di proprietà dello Stato oggetto del bando dell’Agenzia del Demanio c’è l’immobile Ex Assistenza Sanitaria, in Via Ninfina 10, in località Doganella, nel Comune di Sermoneta.
Il bando riguarda la concessione di valorizzazione è perciò rivolto agli investitori interessati alla rigenerazione dell’immobile per iniziative di valore sociale.
L’immobile demaniale oggetto del bando di concessione per valorizzazione a Doganella è un edificio che ospitava un tempo il medico condotto e l’ambulatorio. Per questo ci si riferisce ad esso come ex Assistenza Sanitaria. Allo stato attuale è in condizioni di abbandono.
Caratteristiche dell’edificio dell’ex Assistenza Sanitaria a Doganella
Il complesso fa parte di quelle opere realizzate dal Consorzio di Bonifica di Latina per conto dello Stato confondi statali, nell’ambito dei provvedimenti per la bonificazione dell’Agro Pontino.
È un edificio a due piani a pianta quadrata semplice, tipica delle costruzioni realizzate dall’Opera Nazionale Combattenti dal 1928 in poi, anno in cui iniziavano le bonifiche e le nuove edificazioni nella pianura Pontina.
Le facciate sono prive di decorazioni, caratterizzate da aperture regolari (finestre e porte) che seguono un ritmo simmetrico, funzionale all’illuminazione naturale degli ambienti interni.
Il tetto a falde spioventi, coperto da tegole in cotto, contribuisce alla semplicità e alla riconoscibilità dell’edificio.
Le murature in mattoni forati e i solai con travetti in calcestruzzo armato e pignatte forate rappresentano soluzioni economiche, largamente impiegate nel periodo della bonifica per garantire rapidità e contenimento dei costi.
Gli infissi sono in legno, con telai semplici, e le finestre di dimensioni contenute, coerenti con le esigenze climatiche e costruttive dell’epoca.
Nel complesso, l’edificio riflette i criteri di funzionalità, economia e durabilità propri dell’architettura rurale promossa dall’O.N.C., pensata per ospitare nuclei familiari impegnati nelle attività agricole legate alla bonifica dell’Agro Pontino, o come nel caso specifico il medico condotto e l’ambulatorio.
È presente inoltre un secondo edificio a pianta rettangolare che aveva la funzione di magazzino e stalla.
I vincoli sull’edificio di Doganella
Le eventuali proposte di recupero e riuso dell’immobile demaniale di Doganella dovranno essere in linea con il valore identitario, gli elementi costitutivi e l’organicità dell’impianto architettonico. Dovranno essere altresì in coerenza con il contesto naturale in cui il bene è inserito, salvaguardandone i caratteri paesaggistico ambientali.
L’edifico è sotto la tutela del Ministero della Cultura. Le proposte dovranno dunque essere compatibili con il carattere storico e artistico dell’immobile. L’esecuzione di lavori ed opere di qualunque genere sarà perciò sottoposta alla preventiva autorizzazione della competente Soprintendenza.
Le proposte dovranno prevedere un mix di funzioni che consentano la gestione privata e garantiscano al contempo l’accessibilità e la fruibilità pubblica dell’immobile in tutti gli spazi interni ed esterni in occasione di eventi e attività culturali finalizzate a garantire un turismo sostenibile e lo sviluppo locale.
Valorizzazione di beni demaniali in disuso: il caso della Torre di Badino a Terracina
In provincia di Latina un altro immobile demaniale dismesso è stato oggetto di una concessione a privati per un progetto di recupero. Si tratta della Torre di Badino a Terracina, storico edificio di avvistamento e difesa della costa laziale.
A luglio del 2023 l’Agenzia del Demanio ha affidato in concessione onerosa per 32 anni l’immobile all’imprenditrice Lisa Conti, nell’ambito delle iniziative di recupero e riuso del patrimonio immobiliare dello Stato.
L’imprenditrice aveva presentato una proposta di rifunzionalizzazione e rivalutazione dell’immobile di Terracina volta a potenziare l’offerta turistica della costa laziale, garantendo una serie di servizi e la creazione di un luogo di incontro e condivisione di informazioni sul territorio.
L’idea era quella di realizzare una struttura ricettiva turistica, punto focale di tour culturali, esperienze gastronomiche e attività naturalistiche e sportive. Grazie anche alla posizione strategica vicina al mare, ai numerosi luoghi di interesse e alle aziende locali, Torre di Badino si presta infatti come punto di partenza per itinerari che coinvolgono i turisti a 360°.
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