L’onorevole Ilaria Fontana ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, sottolineando l’urgenza di garantire la messa in sicurezza e la bonifica del sito, classificato come “sito orfano” e inserito nel Piano regionale delle bonifiche del Lazio tra quelli a priorità elevata.
Nella sua interrogazione, Fontana ricorda che:
“il Piano d’azione nazionale per la riqualificazione dei siti orfani, adottato con decreto del Ministro della transizione ecologica del 4 agosto 2022, ha assegnato alla regione Lazio risorse complessive pari a 38 milioni di euro, di cui 14 milioni destinati specificamente al sito di Santa Apollonia per piano di caratterizzazione, analisi di rischio sito-specifica e bonifica”.
L’attuazione dell’intervento, spiega l’onorevole, è stata rallentata da problemi di accessibilità e da criticità. Problemi segnalati dal Comune di Aprilia, che ha dovuto rinunciare al ruolo di soggetto attuatore, con il rischio di perdere i finanziamenti del PNRR.
La Regione Lazio ha quindi comunicato al Ministero la volontà di subentrare, ma il Ministero ha evidenziato “la non coerenza delle nuove tempistiche con il cronoprogramma del PNRR, con conseguente necessità di individuare soluzioni correttive per non perdere le risorse”.
Messa in sicurezza di emergenza
Fontana ricorda che, con deliberazione n. 1082 del 20 novembre 2025, la Regione Lazio ha comunque deciso di procedere alla “messa in sicurezza di emergenza e all’eventuale successiva bonifica o messa in sicurezza permanente del sito”, disponendo la prenotazione di 7 milioni di euro a valere sulle proprie risorse regionali.
La deliberazione prevede inoltre la predisposizione di un piano di indagini, la pulizia e il rilievo topografico dell’area, il ripristino dei presìdi ambientali e la redazione del piano di caratterizzazione con analisi di rischio sito-specifica.
Nell’interrogazione, l’onorevole Fontana sottolinea che:
“la riqualificazione dei siti orfani rappresenta un tassello fondamentale della politica nazionale di riduzione del consumo di suolo, di risanamento urbano e di prevenzione del rischio sanitario e ambientale”.
La deputata chiede al Ministro se sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative abbia assunto “affinché la messa in sicurezza di emergenza e la successiva bonifica del sito orfano Santa Apollonia di Aprilia si svolgano con tempi certi e nel rispetto degli obblighi previsti dal decreto legislativo n. 152 del 2006”.
L’onorevole chiede inoltre se gli enti coinvolti abbiano verificato
“una copertura finanziaria integrale degli interventi sul sito orfano di Santa Apollonia”,
assicurando così la non compromissione delle risorse e che la bonifica proceda senza ulteriori ritardi.
Magari qualcuno dal Ministero potrebbe anche spiegare ai cittadini come si sia potuta autorizzare nel medesimo luogo la creazione di una nuova discarica, oggi comunque in fase avanzata di creazione, senza che sia ancora avvenuta la bonifica della precedente.
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