Il messaggio — breve, ma chiaro — cita “questioni familiari” come causa del rinvio e ringrazia “le migliaia di persone che ci hanno scritto in questi giorni”, dando appuntamento “all’anno prossimo con molte sorprese”.
Un colpo di scena che ha sorpreso pubblico e istituzioni, dopo che solo pochi giorni prima era stato ufficializzato il calendario 2025-2026 dell’evento.
Cosa sarebbe stato: luci, fiabe, festa… ma tutto cancellato
Secondo i piani, il Parco delle Favole Incantate avrebbe preso vita fino al 12 gennaio 2026, con un percorso suggestivo di luminarie e scenografie fiabesche immerso nel bosco secolare di Parco Chigi.
L’evento prometteva un’esperienza natalizia ideale per famiglie e bambini: giochi di luce, mascotte, aree food, percorsi tematici, e show pensati per il divertimento di grandi e piccoli.
Un progetto ambizioso, descritto come un volano per il turismo locale, capace di attirare visitatori e generare ricadute positive per commercianti e ristoratori del territorio, senza gravare sul bilancio comunale.
Reazioni e delusione: dal web fioccano le critiche
La decisione di cancellare l’edizione 2025 ha suscitato amarezza e anche qualche critica da parte di molti utenti. Sotto l’avviso ufficiale si sono moltiplicati i commenti.
C’è chi racconta di aver già programmato una visita da fuori città. Chi parla apertamente di scarsa affidabilità, ricordando che un evento di questo tipo non si allestisce in poche ore. Chi, più polemico, sospetta dietro la rinuncia motivazioni diverse da quelle dichiarate.
Nei giorni precedenti all’annuncio, del resto, qualche incertezza era già filtrata.
Voci e segnalazioni sui ritardi nell’allestimento avevano alimentato dubbi sull’effettiva realizzazione dell’evento.
Ora, la scelta di cancellare tutto a ridosso dell’apertura viene percepita con tristezza, specie dalle famiglie che avevano investito tempo, aspettative e programmazione per un fine settimana “magico”.
La promessa di tornare ad Ariccia
Dal punto di vista amministrativo, il percorso risultava già approvato. La concessione per l’uso esclusivo di una porzione di Parco Chigi era stata formalmente approvata con atto ufficiale.
L’obiettivo era valorizzare il patrimonio naturale e storico della città, stimolare l’economia locale e offrire un’esperienza natalizia scenografica — senza oneri diretti per le casse pubbliche, come già avvenuti negli anni passati.
L’organizzazione ha spiegato che l’iniziativa tornerà il prossimo anno.
Natale senza fairy-lights: un’occasione persa per Ariccia
La cancellazione del Parco delle Favole Incantate 2025 rappresenta una battuta d’arresto per le ambizioni natalizie di Ariccia. E, più in generale, per l’attrattività del territorio dei Castelli Romani in un periodo cruciale come quello delle feste. L’idea di un Natale “incantato” tra luci e fiabe, almeno per quest’anno, svanisce sul più bello.
Per molti il sogno si trasforma in delusione, e resta una domanda in sospeso: l’appuntamento al 2026 sarà davvero “con molte sorprese”, come promesso?
Se così sarà, l’auspicio condiviso è uno solo: che il ritorno sia costruito con serietà, trasparenza e rispetto verso quel pubblico che, a giudicare dai messaggi ricevuti, aveva già dimostrato di esserci.























