Dopo la vittoria in primo grado, che ha visto il Comune di Anzio ottenere una provvisionale di 50mila euro, ora l’ente si costituirà parte civile anche in appello per difendere quel riconoscimento economico e ribadire la propria posizione di parte offesa dai reati.
Un passaggio già fatto dal Comune di Nettuno a metà novembre.
La costituzione di parte civile del Comune di Anzio al processo di appello dell’inchiesta Tritone
Con la Deliberazione n. 9 del 15 febbraio 2023, la Commissione Straordinaria aveva già chiarito come fosse
“necessario ed opportuno costituirsi parte civile nel procedimento (…) al fine di difendere le ragioni e gli interessi dell’Ente”.
L’incarico era stato affidato all’avvocato Massimiliano De Benetti, del Foro di Padova. Questi rappresenterà il Comune di Anzio nella sua costituzione di parte civile anche davanti alla Corte d’Appello di Roma, confermando tutte le prerogative e le facoltà necessarie per tutelare l’ente.
Il provvedimento sottolinea come il Comune abbia l’obbligo di mantenere la propria costituzione in giudizio: come evidenziato nella nota inviata dal legale, “l’Ente ha l’onere di Costituzione in Giudizio, dovendo confermare in sede di precisazione delle conclusioni la costituzione di parte civile che altrimenti si intenderà rinunciata”.
Un passo fondamentale, quindi, per non vanificare il risultato ottenuto in primo grado e per ribadire la ferma volontà dell’ente di non lasciare impuniti i condizionamenti criminali che avevano compromesso l’amministrazione cittadina.
Anzio e l’Operazione Tritone
Il caso Tritone, ricordiamo, aveva scosso profondamente Anzio: i clan locali e le infiltrazioni criminali avevano condizionato politica, economia e gestione della città, portando al commissariamento del Comune.
Aver ottenuto in primo grado un risarcimento, 50mila euro di valore anche simbolico, era stato un segnale importante. Ora il Comune punta a difendere quel diritto anche davanti ai giudici d’appello.
Con la nomina dell’avvocato De Benetti, già incaricato nel 2023 e confermato dall’istruttoria interna, il Comune di Anzio è pronto a dire, eccepire e dedurre tutto quanto necessario per tutelare i propri interessi e riaffermare la legalità in una città che ancora porta le cicatrici dell’infiltrazione mafiosa.
























