Quando un ex cinema resta fermo, non si “spegne” solo un edificio, si spegne un pezzo di comunità, di identità, di spazio pubblico.

L’ex cinema che porta malcontento
L’immobile in cui per tanti anni è stato attivo l’ex cinema non resterà una cartolina del passato, ma un problema e insieme un’opportunità nel presente.
Un immobile che non vive, soprattutto se centrale per memoria e posizione, diventa facilmente un segnale di abbandono. E l’abbandono, in una città che cresce e chiede servizi, si traduce in malcontento, in polemiche, in distanza tra istituzioni e cittadini.
Già di recente per una parte della stessa struttura c’è stato un intervento di riduzione del degrado.
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Per l’ex cinema l’Amministrazione porta ora in aula uno specifico ordine del giorno.
Futuro pubblico, privato o…
Il Consiglio comunale di Pomezia sarà chiamato, difatti, a dare indirizzi per attivare strumenti di acquisizione o di partenariato “a fini di interesse pubblico”.
Tradotto: il Comune di Pomezia, guidato dalla sindaca Veronica Felici, apre la strada per capire come riportare quell’immobile dentro una funzione utile alla collettività.
Non è necessariamente un “tutto pubblico” o un “tutto privato”, è la ricerca di una formula che regga economicamente, che sia controllabile, che non diventi l’ennesima promessa incompiuta. Il nodo politico sarà proprio questo: trasparenza, regole e obiettivi misurabili.
Rinasce, ma diverso: la vera partita è la nuova funzione
Non è detto che torni a essere un cinema, visto che in quella zona ve ne è già uno attivo.
La parola chiave, quindi, sarà “valorizzazione”, cioè una nuova destinazione che risponda ai bisogni reali. Magari spazi culturali e sociali, servizi di quartiere, luoghi per giovani e famiglie, iniziative che tengano insieme sicurezza e vitalità urbana.
Qui si vedrà la differenza tra una politica che “annuncia” e una politica che “progetta”. Perché cambiare funzione ad uno storico edificio non è un tradimento della memoria, è spesso l’unico modo per evitare il degrado.
Banco di prova per opposizione e maggioranza
Il tema, per sua natura, taglia trasversalmente gli schieramenti: tutti possono dire “recuperiamo l’ex cinema”, ma chi riesce realmente a progettare un “come” davvero realizzabile?
La convocazione firmata dal presidente del Consiglio comunale Francesco Lamanna mette sul tavolo un passaggio formale che può diventare sostanza.
Da qui in poi conterà la coerenza: tempi, priorità, modalità di coinvolgimento della città. Perché su un immobile così, l’interesse pubblico non si proclama, si costruisce, passo dopo passo, sotto gli occhi dei cittadini.
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