Il punto non è “il decoro”, è la sicurezza, soprattutto dei più piccoli e degli animali domestici.
Un parco pubblico è un diritto quotidiano: ci si portano i bambini dopo scuola, si fa correre il cane, ci si incontra. Ma quando in quei viali compaiono i cinghiali, il diritto diventa preoccupazione.
Il botta e risposta in aula: “ritiriamo, ma vigiliamo”
E la tensione, in aula, si è fatta sentire.
ha messo agli atti il consigliere di opposizione Marco Lonzi:
«Numerosi cittadini segnalano da tempo la presenza ricorrente di cinghiali… con conseguente incremento del rischio per minori e famiglie».
Lonzi ha chiesto «interventi urgenti» e «messa in sicurezza».
La Sindaca Francesca Sbardella ha replicato: «Non possiamo fare altro che condividere la preoccupazione», ha rivendicato l’azione già avviata, annunciando:
«Sono attualmente in corso le operazioni di cattura incruenta» e «è stato effettuato un prelevamento dal Fondo di riserva per 20.000 euro».
Villa Sciarra, la paura vicino alle scuole: il rischio per i più piccoli
Villa Sciarra, del resto, non è un parco qualunque. Lì intorno ci sono plessi scolastici e aree gioco e chi frequenta la zona lo racconta da tempo.
Nel dibattito in aula si è parlato chiaramente di avvistamenti ricorrenti, di cinghiali che si avvicinano alle persone e, soprattutto, di un episodio di aggressione a una cittadina, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Ma basta poco per immaginare cosa potrebbe significare se al posto di un adulto ci fosse un bambino, magari con un panino in mano.
Villa Torlonia e i cani: tra passeggiate e fughe improvvise
C’è un altro pezzo di città che vive di abitudini semplici: il giro con il cane, il guinzaglio, la panchina.
A Villa Torlonia, raccontano in Consiglio comunale, un ragazzo che passeggiava col suo cane è dovuto scappare via di corsa.
Sono scene che non dovrebbero accadere in un luogo pubblico. Perché quando arriva un cinghiale non c’è “buon senso” che tenga: l’istinto dell’animale e quello del cane possono in pochi secondi trasformare una passeggiata in uno scontro con gravi conseguenze.
Chiusa Villa Sciarra e cattura di esemplari
La Sindaca ha spiegato che il Comune di Frascati sta muovendosi su più fronti: comprese pulizie straordinarie nelle aree critiche, isole ecologiche per evitare rifiuti organici che attirano gli animali e rafforzamento delle recinzioni in alcune zone.
Il passaggio più forte riguarda Villa Sciarra: è stata citata un’ordinanza con interdizione temporanea del parco come passo necessario per installare strumenti di cattura incruenta. Operazioni già in corso: in aula si parla di una prima cattura di circa una decina di esemplari.
20 mila euro e un messaggio politico chiaro
C’è poi un dato che pesa più di molte parole: il Comune di Frascati ha annunciato un prelievo di 20.000 euro dal fondo di riserva per potenziare recinzioni e sicurezza.
La questione non viene archiviata come “natura che si riprende gli spazi”, ma trattata come un tema di ordine pubblico e tutela della vita quotidiana.
In parallelo, l’amministrazione rivendica un lavoro di informazione ai cittadini e invita a seguire i canali ufficiali per aggiornamenti e avvisi.
La mozione ritirata, ma la promessa resta: vigilanza e tavolo con gli enti
La mozione in Consiglio comunale è stata ritirata: un gesto politico che dice “prendiamo atto, ma controlleremo”.
Lonzi ha chiuso: «Ci riteniamo soddisfatti… la ritiriamo, vigileremo sull’operato».
La consigliera Anna Delle Chiaie ha incalzato infine: «Chiedo… di sapere l’evoluzione… la cosa fondamentale è la sicurezza dei cittadini… anche per i nostri amici a quattro zampe… i cinghiali debbono restare a debita distanza!».
Il Presidente Corrado Spagnoli ha concluso: «Prego il Consigliere Lonzi di firmare il ritiro della mozione».
L’impegno dichiarato dal Comune di Frascati è continuare con monitoraggio, collaborazione con guardia parco, polizia locale e soggetti competenti, e mantenere un tavolo di confronto permanente con gli enti sovracomunali.
La sintesi è semplice: i parchi devono tornare ad essere luoghi sicuri per tutti, bambini e cani compresi, non corridoi di rischio. E su questo, ora, i cittadini chiedono risultati misurabili.
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