L’idea è semplice ma strategica: portare l’ufficio che accoglie turisti e pellegrini dentro il centro storico, dove si concentra la vita del paese, tra Piazza della Libertà, la chiesa berniniana di San Tommaso da Villanova e gli affacci sul lago Albano.

L’“effetto Papa Leone”: Castel Gandolfo torna vetrina del Vaticano
La decisione arriva nel pieno del ritorno dei Papi a Castel Gandolfo.
Leone XIV ha infatti scelto di riprendere la tradizione della villeggiatura estiva nelle ville pontificie, riportando così la cittadina dei Castelli Romani sotto i riflettori mediatici di tutto il mondo.

Il Comune di Castel Gandolfo cavalca questo nuovo interesse, puntando a trasformare il centro storico in un “salotto turistico” degno della sua fama e pronto ad accogliere l’aumento di visitatori legato anche al Giubileo 2025.
Via Massimo D’Azeglio si libera: strada più sicura e meno ingombrata
Il progetto, dal valore complessivo di 13.304,08 euro finanziati tramite mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, prevede la rimozione del prefabbricato che ospita l’attuale Info Point e lo spostamento della vicina statua collocata lungo via Massimo D’Azeglio.

L’obiettivo è completare e razionalizzare la strada, che serve il grande parcheggio comunale e i collegamenti con il terminal bus, migliorando la sicurezza e restituendo una prospettiva più ordinata all’ingresso del borgo.
Un nuovo Info Point nel cuore del borgo (e più vicino ai negozi)
Il nuovo Punto Turistico sorgerà nel centro storico, a pochi passi dal Palazzo Apostolico e dalla piazza principale, meta di turisti, pellegrini e visitatori.
La struttura diventerà il punto di riferimento per itinerari tra giardini pontifici, belvedere sul lago, percorsi naturalistici e religiosi.
Il trasferimento, oltre a migliorare l’esperienza dei visitatori, rappresenta anche un’opportunità economica per bar, ristoranti e botteghe artigiane che potranno beneficiare di una migliore accoglienza dei turisti nel cuore cittadino.
Castel Gandolfo in fase di rilancio
L’investimento è modesto rispetto ai grandi progetti infrastrutturali in corso, ma assume un forte valore simbolico: utilizzare risorse residue di un mutuo già acceso per un’azione di valorizzazione turistica e di riqualificazione urbana.
La determina sottolinea che non vi sono nuovi impegni di spesa a carico del bilancio comunale e che l’intervento rispetta i principi di trasparenza e correttezza amministrativa.
Una piccola operazione, ma destinata ad avere un impatto visibile sull’immagine e sull’accoglienza di Castel Gandolfo, che sta sempre più tornando a proporsi come “città dei Papi” e meta d’eccellenza dei Castelli Romani.
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