“Nessuno sa perché la scuola nuova di via Olmata Nettuno è stata demolita quasi finita?!
ci chiede Fabrizio L. con una email, fornendoci anche la foto che apre questo articolo.
Il Caffè lo ha già chiarito in un precedente articolo, ma a questo punto approfondiamo un po’ la questione.
Il chiarimento del sindaco di Nettuno
La risposta l’ha data, condensata, direttamente il sindaco di Nettuno, Nicola Burrini:
“E’ stato necessario avviare lavori straordinari sulla scuola di via Olmata in corso di realizzazione.
Il direttore dei lavori, che periodicamente verifica lo stato di avanzamento e le realizzazioni di questa importante struttura scolastica ha rilevato delle situazioni non conformi allo standard del capitolato.
La ditta, con senso di responsabilità, ha deciso di abbattere e ricostruire le parti che non sono risultate idonee alla progettazione, a costo zero per l’Amministrazione e nel rispetto dei tempi stabiliti dall’appalto.
L’obiettivo di tutti noi è la realizzazione, nelle scadenze previste dal Pnrr di una struttura all’avanguardia che sarà messa a disposizione dei nostri giovani”.
Demolizione per farla rinascere migliore
Il vecchio edificio della scuola media di Via dell’Olmata che ha ospitato tante generazioni di studenti nettunesi è stato recentemente raso completamente al suolo per essere ricostruito.
Questo perché la struttura era stata edificata nel dopoguerra e, man mano che entravano in vigore nuove leggi sulla sicurezza degli edifici scolastici, non era riuscita più a garantire la possibilità di mettersi in regola con le nuove normative.
O, quantomeno, tali lavori avrebbero comportato spese enormi. E parliamo sempre di un edificio ormai vecchio.

Vista l’opportunità di ricorrere ai fondi del PNRR, è stato deciso di procedere con un intervento drastico e definitivo.
Nei mesi scorsi il grande edificio è stato completamente demolito e ora si sta costruendo la nuova scuola.
L’ispezione e la sorpresa
Ogni 2 mesi gli ispettori incaricati effettuano un sopralluogo per verificare la realizzazione del progetto, secondo quanto stabilito. Sono accertamenti importanti, anche perché non bisogna sforare i tempi di consegna stabiliti, pena la perdita del finanziamento.
Ma se sui tempi sembra tutto procedere secondo i piani, sulla conformità dell’opera al progetto originario c’è stato un grave problema.
Come ha spiegato il sindaco di Nettuno, una parte dei lavori non era conforme allo standard del capitolato.
Il rischio di perdere i finanziamenti
Questa situazione, come abbiamo purtroppo visto in altri casi simili in Italia, è potenzialmente pericolosissima.
Perché poteva rischiare di innescare uno scontro tra ditta costruttrice ed ente pubblico, contrasti che a volte finiscono persino in tribunale.
Ma i tempi richiesti dal PNRR non sono prorogabili. E se si sfora il termine di consegna, si rischia di perdere tutto il finanziamento. Sarebbe una bella tragedia: bloccati con l’opera incompiuta e i debiti da pagare.
Per fortuna non è stato questo il caso.
La ditta fa il ‘mea culpa’
La ditta appaltatrice ha ammesso immediatamente l’errore ed ora sta appunto intervenendo a demolire quella piccola parte non conforme al progetto, per riedificarla con le giuste direttive.
Molto responsabilmente la ditta si è interamente addossata il costo di tutte queste opere correttive.
Inoltre, proprio per non rischiare sui tempi, ha deciso di far lavorare le proprie squadre molto alacremente, in modo da recuperare il tempo ‘perso’.
Una scuola nuova, ma riconoscibile
Un po’ di spavento, quindi, ma nessun allarme. In breve tutto dovrebbe rientrare nei piani di lavoro approvati.
L’edificio che ne scaturirà, ci garantisce chi ha visto il progetto, dovrebbe esteticamente ricordare la vecchia scuola e sarà terminato nei modi e nei tempi prestabiliti.
Naturalmente sarà però dotato di tutte le soluzioni più moderne relative soprattutto alla sicurezza di studenti, professori e personale impiegato
Ad esempio, sono state pensate aule più grandi. Una soluzione pronta anche ad affrontare una pandemia tipo quella del Covid, sperando non ce ne sia mai bisogno.
Nettuno, quindi, riavrà la sua scuola media in via dell’Olmata, nei tempi stabiliti e senza spese ulteriori, per proseguire la tradizione di genitori e nonni nettunesi che in quella scuola si sono diplomati.
Leggi anche: Anzio e Nettuno portano in tribunale i vertici di Acqualatina























