Tecnicamente si chiama CTR – TAV 1° stralcio Pontina/Laurentina (E-40201095), le voci di corridoio l’hanno già ribattezzata “Via di Valle Caia bis”.
È un’arteria stradale dal costo di € 17.550.000 che viene confermata nero su bianco nella programmazione e che, nelle intenzioni dell’Amministrazione Felici, punta a mettere ordine nel nodo tra Laurentina e Pontina, tra pendolari, imprese e mezzi pesanti.
Il progetto ‘fantasma’
Al momento sono tante le informazioni che però mancano, innanzitutto per capire bene dove è prevista questa nuova arteria stradale.
Non son stati resi noti i particolari del progetto, né quale sarà la fonte del finanziamento dell’opera.
Non è chiara nemmeno la relazione tra questo progetto e quello che avevamo annunciato alcuni mesi fa, della superstrada tra Santa Palomba e la Pontina.
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È lo stesso progetto, magari modificato? È solo un primo stralcio del progetto che arriva a Santa Palomba? Va a sostituire quello precedente? Sono due progetti separati i cui iter viaggiano ognuno per conto proprio?
Dal Comune di Pomezia bocche cucite. Anche i consiglieri comunale sembra non ne sappiano più di quanto da noi riportato.
Visto che si tratta di soldi pubblici, in realtà sarebbe giusto che i cittadini di Pomezia potessero avere qualche informazione in più.
Per il momento si conosce solo la suddivisione delle somme relative ai prossimi 3 anni, inserite nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028 del Comune di Pomezia:
Perché interessa tutti: meno imbuto, più sicurezza e tempi certi
La posta in gioco, comunque, è sicuramente di interesse pubblico. Qui non si parla solo di “asfalto”, ma di sicurezza stradale e di tempi di percorrenza.
L’area tra Laurentina e Pontina è da anni un punto critico, con traffico locale, attraversamenti verso la zona produttiva e flussi che nelle ore di punta si trasformano in un imbuto.
L’opera destinata a raddoppiare via di Valle Caia, nella narrazione amministrativa, nasce per alleggerire i carichi, migliorare gli innesti e rendere più scorrevole un tratto che incide sulla quotidianità di migliaia di persone.
Che cos’è davvero: il “1° stralcio” tra Pontina e Laurentina
La dicitura “1° stralcio Pontina/Laurentina” significa una cosa concreta: l’intervento è impostato per lotti, e questo primo segmento si concentra sul collegamento tra i due assi principali.
È una formula tipica dei grandi lavori: si spezza un’opera complessa in fasi realizzabili, in modo da far partire prima la parte considerata più urgente.
In termini pratici, l’obiettivo è migliorare la continuità e la funzionalità della connessione, lasciando agli step successivi gli eventuali prolungamenti verso altre direttrici.
Il precedente che pesa: un’opera “storica” che torna ciclicamente
Non è un mistero che, a Pomezia, questo progetto venga percepito come una sorta di “opera-fantasma”. Se ne parla da anni, cambia la stagione politica, cambiano le priorità, e puntualmente torna nei documenti di programmazione.
Proprio per questo la conferma nel Piano triennale ha un valore politico e amministrativo: significa che l’intervento resta tra quelli che l’ente intende portare avanti, invece di finire nel limbo delle idee.
Ma la conferma non è ancora il cantiere: è il segnale che c’è la volontà di far ripartire l’iter.
Cosa succede adesso: progettazione, pareri, gara e (forse) tempi più chiari
Il passaggio decisivo, ora, è trasformare la riga di Piano in atti operativi. Aggiornamenti progettuali, verifiche tecniche, autorizzazioni, eventuali procedure su aree e interferenze, fino alla gara. È qui che si misura la distanza tra annuncio e realtà.
La cifra è importante e l’impatto potenziale anche.
Per un’opera da 17,5 milioni servono cronoprogramma leggibile, trasparenza sui passaggi e una comunicazione chiara su cosa verrà fatto, dove e con quali priorità.
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