Quarant’anni di lavoro, visione e territorio. Il Consiglio regionale del Lazio ha celebrato il percorso professionale e umano del dottor Amedeo Avenale, figura di riferimento nel panorama economico e sociale regionale.
L’iniziativa si è svolta il 10 dicembre nella sede istituzionale della Pisana, davanti a una platea di circa 300 persone composta da autorità, imprenditori, studenti e rappresentanti del mondo produttivo.
Un evento organizzato con interventi illustri, video, testimonianze e anche momenti ludici.
Per l’imprenditore, la cui attività è strettamente legata al marchio internazionale McDonald’s, è stata una vera sorpresa.
“Pensavo mi avessero invitato in Regione Lazio per darmi soltanto un riconoscimento, una targa – ha detto Avenale, da noi sentito durante una pausa dell’evento -. Nessuno mi aveva avvertito di tutto ciò. Mi hanno fatto davvero una grande sorpresa”.
L’imprenditore, infatti, era stato di proposito lasciato all’oscuro di tutto quello che era stato organizzato.

Una celebrazione al Consiglio regionale del Lazio
L’evento si è tenuto nella capiente sala intitolata a Girolamo Mechelli, primo presidente del Consiglio regionale del Lazio. Non si è trattato di una semplice cerimonia formale.
Al centro c’è stata una storia professionale lunga quattro decenni, costruita passo dopo passo. Un percorso che ha intrecciato lavoro, impresa e comunità.
Avenale ci ha tenuto a sottolineare l’importanza del gruppo. Più volte, infatti, ha ricordato e ringraziato i suoi collaboratori.
La scelta del Consiglio regionale come sede dell’incontro ha voluto sottolineare il legame tra l’attività di Amedeo Avenale e il territorio del Lazio, cresciuto insieme alle sue trasformazioni economiche e sociali.
Le autorità presenti in Aula
Alla cerimonia hanno preso parte le principali cariche istituzionali regionali.
Erano presenti il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, il presidente della Commissione Giubileo 2025, Giorgio Simeoni, il consigliere regionale e segretario della Regione Lazio Fabio Capolei e il consigliere Alessandro Priori.
La loro partecipazione ha dato un segnale chiaro del valore attribuito a un percorso professionale riconosciuto come esempio di continuità e responsabilità.
Il rapporto tra imprese e territorio
Accanto alle istituzioni, spazio anche al mondo delle imprese.
Ha partecipato una delegazione del Dipartimento McDonald’s, con la Impact Director Delia Ciccarelli, Martina Bollea per la comunicazione e Fabrizio Calvano per l’area operativa.
Una presenza che ha rafforzato il tema centrale dell’incontro. Il dialogo tra realtà produttive e comunità locali. Un rapporto che, nel tempo, ha rappresentato uno degli elementi chiave della visione portata avanti da Avenale.
Le scuole e il messaggio ai giovani
In sala erano presenti anche quattro istituti superiori.

La partecipazione degli studenti ha dato all’iniziativa un significato ulteriore. Non solo celebrazione del passato, ma testimonianza rivolta alle nuove generazioni.
La storia di Amedeo Avenale è stata raccontata come un esempio concreto. Un percorso iniziato dal basso, fatto di impegno quotidiano, sacrifici e scelte difficili. Un messaggio diretto a chi oggi si affaccia al mondo del lavoro.
La carriera dal basso
Avenale è entrato in McDonald’s dal ‘basso’. Quando aprì il primo punto italiano di McDonald’s in Piazza di Spagna a Roma lui, giovanissimo, si propose e venne chiamato per fare una prova.
Avenale racconta il suo primo impatto col mondo McDonald’s:
“Misero molti coperti di plastica, quelli che chiudono i bicchieri di Coca Cola per intenderci, sulla piastra spenta dove si sarebbero dovuti poi cuocere gli hamburger e mi dissero di girarli e rigirarli, continuamente, come fossero di carne. Era un allenamento, gli americani di McDonald’s volevano testarmi. Ma farlo continuamente, per ore, era stressante. Molti ragazzi rinunciarono. Io mi dissi che se quello volevano, io quello avrei fatto. E continuai a girarli, per ore e per giorni. Fui assunto”
E da quel gesto caparbio iniziò la sua carriera.
Un percorso legato alla comunità
Nel corso degli interventi istituzionali è stato più volte sottolineato il legame tra la carriera di Avenale e lo sviluppo del territorio. Un rapporto costante con le istituzioni, con le imprese e con il tessuto sociale.
Non solo risultati economici, ma attenzione alle persone e alle comunità coinvolte. Un approccio che ha caratterizzato ogni fase del suo percorso professionale.
Il riconoscimento dei quarant’anni
Uno dei momenti centrali della cerimonia è stato la consegna della targa celebrativa.
Sul riconoscimento era inciso “40 anni di visione e leadership”. Un messaggio sintetico, ma carico di significato. Un modo per racchiudere in poche parole una carriera costruita con costanza e capacità di guardare avanti.
L’atmosfera in Aula è stata sobria ma intensa. Gli interventi hanno ripercorso tappe, scelte e momenti complessi.

È emersa l’immagine di un professionista che ha saputo affrontare difficoltà e cambiamenti senza perdere il senso di responsabilità verso il contesto in cui operava. Applausi e partecipazione hanno accompagnato ogni passaggio della cerimonia.
Un messaggio che va oltre la celebrazione
La giornata del 10 dicembre ha assunto un valore simbolico. Non solo un anniversario personale, ma un richiamo al valore del lavoro come strumento di crescita collettiva.
Un invito ai giovani a credere nei propri progetti. Un richiamo agli adulti e alle istituzioni sull’importanza dell’impegno quotidiano.
In una sala con circa 300 persone, il Consiglio regionale del Lazio ha così celebrato non solo una carriera, ma un modo di intendere il rapporto tra lavoro, territorio e futuro.























