Un passaggio politico-amministrativo che, tradotto per i cittadini, significa una cosa: un piano per rimettere mano a 15 aiuole su suolo pubblico è pronto e può entrare nella fase operativa. Il provvedimento, infatti, è stato dichiarato immediatamente eseguibile.
Due lotti funzionali: prima le opere “edili”, poi la vegetazione
Il progetto è stato organizzato in due lotti.
- Il primo riguarda le lavorazioni edili (interventi preliminari, sistemazioni, realizzazione di elementi di contorno e predisposizioni tecniche).
- Il secondo è dedicato alle opere sulla vegetazione, quindi piantumazioni e sistemazioni del verde.
La delibera indica una priorità: tra fine 2025 e inizio 2026 si darà precedenza al Lotto 1, cioè alla parte “strutturale” degli interventi, quella che prepara le aiuole a una riqualificazione stabile. Subito dopo, nei primi mesi del 2026, al Lotto 2.
I costi: 150mila euro subito, 100mila poi per il verde
Sul piatto ci sono due cifre nette. Il Lotto 1 vale 150mila euro complessivi; il Lotto 2 vale 100mila euro. In totale, quindi, il progetto “pesa” 250mila euro, ma la scelta dell’amministrazione è partire dalla tranche più urgente nel 2025.
Dentro le somme compaiono anche voci tipiche dei lavori pubblici (sicurezza, spese tecniche, IVA, contributi), ma il punto politico è chiaro: 15 aree verdi “di passaggio” entrano in un piano organico di decoro.
Cartellonistica e (possibili) elementi pubblicitari
Tra gli elementi citati nel progetto compaiono anche cartellonistica e la valutazione di inserire elementi pubblicitari nelle aiuole.
Un tema che, in molte città, divide: da una parte può aiutare a sostenere manutenzione e cura, dall’altra rischia di appesantire visivamente gli spazi.
La delibera mette un paletto: l’eventuale pubblicità dovrà rispettare estetica, integrità e fruibilità delle aiuole, cercando un equilibrio tra funzione, decoro e valorizzazione del verde.
Manutenzione “con i privati”: adozioni e regole per prendersi cura del verde
Nel testo si richiama anche un altro obiettivo: favorire e regolamentare la partecipazione dei privati nella manutenzione del verde pubblico, secondo quanto previsto dal Regolamento del Verde Comunale (con la possibilità di affidare la cura delle aree a soggetti che ne facciano richiesta e abbiano i requisiti).
In pratica: il Comune di Grottaferrata progetta e riqualifica, ma punta anche a far sì che la manutenzione non resti solo sulle spalle dell’ente, aprendo a collaborazioni controllate e formalizzate.
Le 15 aiuole-aree a verde comunali: elenco completo degli indirizzi
Piazza Cavour / Corso del Popolo
Piazza Cavour / Via Domenichino
Piazza Cavour / Largo Passamonti
Viale Vittorio Veneto, 91
Intersezione Via Anagnina / Via XXIV Maggio
Viale J.F. Kennedy / Viale G. Dusmet
Intersezione Via G. Quattrucci / Via XXIV Maggio
Piazza Vittime del Fascismo
Intersezione Via Castel De Paolis / Via A. da Barbiano
Via Valle della Noce
Via G. Quattrucci
Intersezione Via Anagnina / Viale San Nilo
Intersezione Via Anagnina / Viale San Bartolomeo
I limiti della pubblicità nelle aiuole spartitraffico
In realtà Articolo 23 del Codice della Strada pone un divieto all’installazione di cartelli pubblicitari in aiuole spartitraffico, incroci o rotonde, perché potrebbero creare pericolo o confusione per gli utenti della strada.
La manutenzione delle aiuole o rotatorie, comunque, può essere affidata a privati o sponsor tramite convenzioni con l’ente locale.
Eventuali targhe o loghi devono rispettare dimensioni minime (solitamente entro i 5 metri quadrati complessivi) e non devono avere carattere prettamente pubblicitario e soprattutto riportare elementi che possano distrarre la guida, come ad esempio scritte mobili o lampeggianti.
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