È stato infatti approvato il progetto esecutivo per un intervento da 1.158.000 euro (IVA e somme a disposizione incluse) nel territorio di Velletri, con lavori “a tratti” tra il km 15+000 e il km 21+250.
In pratica, ad essere interessato è il tratto di strada che, partendo da sud, inizia nel punto dove la SP 214 si innesta con l’Appia Nuova fino al chilometro 15, che si trova all’altezza dell’ingresso nel noto ristorante “Da Baffone“.

Un’operazione che punta a riportare la strada a standard più sicuri, intervenendo dove l’usura e le criticità strutturali si sono accumulate nel tempo.
120 giorni di lavori e cantieri ‘a tratti’
Il pacchetto dei lavori è chiaro: bonifica a tratti della struttura stradale, ripristino dei presidi idraulici (un tema cruciale quando piogge e scoli diventano un problema di sicurezza), nuova segnaletica e interventi sulle barriere di protezione. Non è un “semplice rifacimento d’asfalto”.
L’obiettivo dichiarato è la messa in sicurezza, cioè ridurre il rischio nei punti più vulnerabili, dove drenaggio, tenuta del piano viabile e protezioni laterali fanno la differenza tra normalità e incidenti.
Nel capitolato è indicata una durata: 120 giorni naturali e consecutivi dalla data di avvio lavori, atteso entro l’inizio del 2026 e in fase di ultimazione non oltre la prossima primavera.
In questo periodo gli automobilisti dovranno fare molta attenzione ai segnali stradali provvisori perché i cantieri presenteranno sicuramente obblighi di riduzione della viabilità, con possibili restringimenti di carreggiata.
L’indicazione di “lavori a tratti” significa che i 6,250 Km di strada saranno interessati per 120 giorni da cantieri ‘mobili’, cioè che si spostano man mano che procedono le operazioni di messa in sicurezza.
Via all’appalto per i lavori
Per affidare i lavori la Città Metropolitana di Roma procederà con una procedura negoziata senza bando, prevista dal Codice dei contratti, con consultazione di almeno cinque operatori economici.
La scelta del criterio è quella dell’aggiudicazione al prezzo più basso.
È un’impostazione che accelera, ma che chiede anche una trasparenza sostanziale: perché quando si corre, la fiducia dei cittadini si mantiene solo con regole chiare e controlli puntuali.
Il progetto esecutivo porta la firma dell’ingegnere Pierluigi Pietrangeli; il RUP (responsabile unico del procedimento) è il geom. Filippo De Meo.
Nella macchina amministrativa compaiono anche voci che raccontano la filiera: 49.115,25 euro per progettazione e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione (già impegnati), e 4.256,18 euro per supporto amministrativo al RUP.
Dietro l’opera, insomma, c’è una catena di responsabilità tecniche che, se funziona, evita varianti continue e ritardi.
Il contesto: manutenzione straordinaria e una scelta politica di priorità
L’intervento si inserisce nei programmi di manutenzione straordinaria della viabilità finanziati a livello nazionale negli anni scorsi: fondi nati per recuperare il gap storico sulle strade provinciali, spesso trattate come infrastrutture “di serie B” finché non diventano emergenza.
Qui la politica locale—con il contributo dell’ente di area vasta che gestisce la rete—mette un punto: Via dei Laghi è un asse strategico e va resa più sicura, non a parole ma con un progetto esecutivo, una copertura economica e un cronoprogramma.
Ora, però, la responsabilità passa dalla carta all’asfalto.
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